Rassegna storica del Risorgimento
VITTORIO EMANUELE II RE D'ITALIA ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
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1935
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823
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Da Carlo Alberto a Vittorio Emanuele II
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Anche a non voler ricordare le testimonianze più genuine del pensiero del Principe nel decennio precedente, non in vero dalla lettera di Mazzini, ma, se mai, dalla Rivoluzione di luglio si potrebbe ritener prodotta in Carlo Alberto una crisi. Ma solo verso un rafforzamento della sua ben radicata convinzione della santità e necessità del potere assoluto per delegazione divina, e della più rigida legittimità.
Altrove è la differenza che distacca Carlo Alberto da altri Sovrani assoluti anche della sua Casa. Si è ravvisato in lui l'ardore di taluni Principi riformatori del Settecento. E vero; ma Carlo Alberto ha in più non solo la profonda religiosità, ma anche quello che potrebbe chiamarsi il senso della gloria, e non solo della gloria interna del piccolo Piemonte, ma anche della gloria nazionale dell'Italia, e internazionale per l'Italia, cioè l'aspirazione a qualche cosa in più e al di là del quieto benessere civile ed economico dei sudditi e dello Stato nei confini ereditati. Così la sua opera d'ogni giorno prepara un avvenire.
Quasi volesse accettare l'eredità del predecessore con benefìzio d'inventario, Re Carlo Alberto fa precedere ad un prezioso rendiconto del suo primo anno di regno la cui unica copia ho rintracciata a Berlino un exposé, anche più prezioso, dell'amministrazione generale degli Stati di Terraferma, dalla Restaurazione sino alla morte di Carlo Felice. E la descrizione particolareggiata e documentata delle condizioni in cui trovò il Regno nel governo e nell'esercito, nei bilanci dello Stato e nell'economia del paese, negli istituti civili e nella vita sociale. Il suo programma sarà una reazione a questo stato di cose. Confesserà anche più tardi, nel noto memoriale del 1839, che la sua opera ricostruttrice si riconnette alla critica che fin da giovane aveva esercitato, forse con poca prudenza, ma con molto acume, contro il governo del suo predecessore. Quei sentimenti della sua gioventù, sempre più rafforzati e purificati nel suo cuore, hanno formato