Rassegna storica del Risorgimento

OUCHY (PACE DI)
anno <1935>   pagina <831>
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Da Carlo Alberto a Vittorio Emanuele II I 831
a uomini di lettere, di scienze e d'arte, il Re si compiace, anche nelle intime confidenze, dello scomparire del cronico disavanzo e deU'accumularsi di riserve, per i tempi ingentis-sime, che vuol riservate ad eventi straordinari. Alla vigilia della guerra d'indipendenza poteva il benemerito ministro delle Finanze, il Revel, conchiudere una relazione sulle con­dizioni deUe finanze dal 1830 al '46 con queste parole che il Re lascia ufficialmente pubblicare: Se è scritto in cielo che si debba tutelar con ranni la nazionale indipendenza, la con­dizione delle finanze è pur tale che non sarà malagevole a Vostra Maestà il trovare i fondi che possono abbisognare, ed in ogni caso vorrà sovvenirsi che chi regna, come la Maestà Vostra, nel cuore de' sudditi, dispone altresì del loro braccio e della loro sostanza .
Così negli scopi lontani come nell'elaborazione precedente si rivela veramente come non sia tanto bizzarra la definizione che il Pecchio dà dell'economia, dicendola la scienza del patriot­tismo. Nel Piemonte di Carlo Alberto non è vero soltanto che il patriottismo è il mezzo necessario ad assicurare il completo sviluppo dell'economia, ma è vero anche, e forse prima, l'in­verso, cioè che la forza educativa impressa dal Re all'indivi­dualismo economico gradatamente sostituito al fossile pater­nalismo dei tempi passati crea nello stesso campo economico un patriottismo, non più letterariamente platonico, bensì atto e disposto a dare con generosità per una causa superiore e a sopportare con fermezza ogni delusione di momentaneo
insuccesso.
Si è andata così formando nei tre lustri carlalbertini, per l'azione convergente dell'economia, della cultura, deU'ammi-nistrazione, dell'esercito, una classe dirigente degna vera­mente del nome. Sotto l'impulso tenace del Re, alle classi privilegiate, ancor sempre vitali e sempre risorgenti per li rami ri accosta e amalgama una borghesia abbiente, e sovra tutto' cosciente dei nuovi tempi e dei nuovi doveri. Tutta