Rassegna storica del Risorgimento

OUCHY (PACE DI)
anno <1935>   pagina <832>
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Francesco Salata
questa nuova compagine sociale e statale che fa ormai irri-conoscibile il Piemonte riguardato a traverso 1' inventario carlalbertino dell'eredità di Carlo Felice, il Re incammina con sicura se pur prudente mano all'irreducibile avversione all'Impero degli Asburgo. Dopo aver tentato e sperato di colpire lo Stato oppressore cogli arditi disegni commerciali ferroviari, marittimi, egli sente ormai imminente, anche prima dei moti, l'ora di un'altra prova, E sa che avrà con sé sui campi di battaglia quegli stessi gruppi, della nobiltà e della borghesia, che, chiedendo e favorendo le soluzioni da lui additate dei problemi economici essenziali dello Stato, egli aveva educato a non obbedire soltanto ad impulsi mate­riali, ma ad aver fede nello Stato e nelle sue idealità nazionali al di là d'ogni calcolo egoistico.
Questa, o signori, perdonate l'insistenza è la gloria più durevole del regno di Carlo Alberto. Essa, accanto e al di sopra delle prove e delle sventure eroiche del biennio glo­rioso, è l'eredità solida e concreta, tramandata al grande Figlio, eredità che non può né sostituirsi né improvvisarsi. Solo osservatori superficiali e facili laudatori del successo possono continuare a credere, e a scrivere, trasformate come per incanto dalle prime riforme cavouriane le condizioni economiche, sociali, civili in largo senso, del Piemonte e rese come per miracolo capaci di sostenere ad un tempo e 1 sacri­fizi costati dalla guerra sfortunata e il carico della dura poli­tica fiscale imposta per il nuovo sforzo del decennio. Il primo a smentire la falsità o l'esagerazione è il Conte di Cavour stesso. Egli di cui son noti i dissensi, non in tutto fondati, dal Re, reagisce contro la tendenza a negare ogni nesso, anzi a creare l'abisso tra il periodo assoluto del regno di Carlo Alberto e l'era costituzionale. In pieno Parlamento, nel 1851, il Conte di Cavour ripudia dal banco del Governo il mar­chio di disapprovazione che la Sinistra vuol gettare su tutto