Rassegna storica del Risorgimento
OUCHY (PACE DI)
anno
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1935
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pagina
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842
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842
Francesco Salata
anche lui, dopo Villafranca, così dirà ai Bolognesi ad abdicare come il padre e ad accorrere semplice soldato nelle file dei volontari romagnoli.
Soldato, diplomatico, uomo intero, con tutte le audacie e tutte le prudenze, nessun suo ministro farà senza di lui Li completerà e correggerà e sostituirà tutti, anche Cavour nei momenti nei quali, più che ogni altra virtù del genio lo soccorre insostituibile l'istinto segreto, quasi sovrumano insito nella grande Dinastia. Egli avvicinerà, concilierà fonderà in un tutto gli elementi più disparati e antitetici della Rivoluzione e darà cosi al giovine Regno quel senso dell'antico, del saldo, del sano, che può sostenere tutte le prove della stessa politica interna degli ultimi suoi anni, perchè sa che vigila, con tutta l'autorità delle battaglie combattute, dei rischi affrontati, delle crisi superate, quella grande forza, pronta a tutti gli impulsi più audaci, ma anche a tutti gli equilibri più sicuri.
Persino la questione di Roma trae dal temperamento di Re Vittorio Emanuele, da' suoi personali interventi, dagli stessi suoi spregiudicati, ma mai intemperanti atteggiamenti verso il Pontefice, elementi e adattamenti che ne moderano e frenano in situazioni crìtiche le soluzioni, forse altrimenti catastrofiche. Così quella Dinastia che il Principe di Mettermeli diffiderà dal volere con Carlo Alberto l'unità d'Italia, perchè avrebbe dovuto prima, com'egli scriveva, decato-licizzare il popolo nel cui centro ha sede il Vicario di Cristo, compirà il duplice miracolo: non solo di fare, senza alcun danno della missione divina del Papato, l'unità d'Italia, ma sulle traccie stesse del non irreparabile Venti Settembre -di dare al mondo, ormai assuefatto e interessato a quel dissidio, il grande evento della Conciliazione, su cui la volontà del terzo Re d'Italia e il genio di Mussolini ricostrussero la provvidenziale unità presente e operante del popolo italiano, stretto nella duplice fede della Religione e della Patria.