Rassegna storica del Risorgimento

TORINO ; MOSTRE
anno <1935>   pagina <857>
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*2*fe* al Pal* Carignano di Tori
no 857
Sedici furono i Principi Sabaudi ricordati nella Mostra: Umberto Biancarnano, Tommaso II, Amedeo V, Amedeo VI, Amedeo VII, Ame­deo Vili, Emanuele Filiberto, Carlo Emanuele I, il Principe Tommaso, tarlo Emanuele H, Vittorio Amedeo II, il Principe Eugenio, Carlo Ema­nuele HI, Vittorio Emanuele I, Carlo Alberto e Vittorio Emanuele IL 01 quattro scrittori e statisti del Risorgimento: Vincenzo Gioberti, Usare Balbo, Massimo D'Azeglio e Camillo di Cavour.
Felici ricostruzioni d'ambiente richiamanti in modo suggestivo l'atmosfera dei tempi rievocati, adattamenti armonici di locali, effetti indovinati di luce, statue simboliche, quadri e ritratti, documenti ori­ginali illustrati con chiare didascalie e presentati con gusto, codici miniati e rare pergamene, armi, motti, grafici, carte geografiche hanno offerto agli ottantamila visitatori un chiaro ed eloquente concetto di quello che Casa Savoia coi suoi collaboratori seppe compiere nel corso dei secoli, costruendo pietra su pietra il suo destino e costituendo colla sua ambizione una forza decisiva, una leva potente per la ricostruzione dell'unità nazionale.
Nell'atrio dittico, su ricchi drappeggi di velluto, spiccano i segni delle quattro gloriose tappe di Casa Savoia rappresentate dagli stemmi della Contea, del Ducato, del Regno di Sardegna e del Regno d'Italia; nel centro lo stemma del Piemonte, circondato da alabarde, cannoni, trofei d'armi esposti dal Museo d'artiglieria di Torino. A dar tono mar­ziale all'ambiente squilla la marcia del Principe Eugenio.
Nel corridoio d'accesso alle sale di sinistra sulle due pareti laterali, motti significativi di Vittorio Emanuele II e di Benito Mussolini: sulla parete di mezzo, disposti a croce, ingrandimenti fotografici di castelli sabaudi e sotto cristallo, stampe settecentesche del Novum Theatrum Pedemonti* et Sabaudiae, riproducenti città piemontesi. In altro pic­colo atrio sei statue di guerrieri medioevali simboleggiano la virtù carat­teristica della stirpe: casco in testa, corazze, mani sull'elsa della spada, atteggiamento fiero, marziale.
1 periodo delle origini, di cui fu faticosamente tentata la rico­struzione per la penuria di documenti e per gli elementi leggendari! LcTatiagU storici, occupa due salette, m cm campeggiano Unmerto BScTmano e Adelaide diSusa, mogUe del figlio di lui, Oddone. Ingrandì biancarnano e un libro cinquecentesco, lo Champier,
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