Rassegna storica del Risorgimento

TORINO ; MOSTRE
anno <1935>   pagina <861>
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siramrka al palazzo Carìgnano di Torino
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Zie t "l PrVana * LCynì 8Ul ValOTC 8PÌeSat<> * Spanto dalle tre galee sabaude, a diario di guerra della Campagna delle Fian­dre. In una vetrrnetta si ammirano pure i disegni conservati dall'Archi-vio di Stato di Torino degù stendardi, guidoni e bandiere conquistati da Emanuele Filiberto a San Quintino.
In altra sala appare la figura irrequieta di Carlo Emanuele I, che per 50 anni guerreggiò con bravura e con ardimento e primo si rivolse ai Principi ed ai popoli d'Italia per la riscossa comune contro lo stra­niero, protesse la coltura e gli scrittori nazionali, primo secondo il Tassoni a mostrar faccia da principe libero.
Un grande ritratto proveniente, come quello di Caterina sua moglie, da Casa Cavassa in Saluzzo, spicca in una parete. La sua figura riappare colla moglie e coi figli in un quadro del Museo Civico di Torino. Un libro della Biblioteca Nazionale di Torino riproduce in una finissima incisione le effigie del Principe e della moglie e porta pure un ritratto di Emanuele Filiberto disegnato, si crede, da un dipinto del Tiziano.
Fra i documenti scelti nell'Archivio di Stato si notano una sua memoria autografa sui mezzi occorrenti per allestire un'armata in Mace­donia, un'altra sua memoria per l'assedio della fortezza di Bricherasio, un autografo curioso in cui egli ritrae con molto acume le particolari attitudini dei Principi suoi figli facendo esatti pronostici sul loro avve­nire, una satira in versi autografi contro i Francesi e l'autografo della famosa poesia all'Italia in cui con un motto augurale segna ad essa il
destino. Ardisci e spera.
Un'altra sala è sfolgorante di opere d'arte: ritratti, quadri e busti. A conferirle un grande valore artistico basterebbe da solo il grande ritratto equestre del Principe Tommaso di Savoia, capo stipite del ramo Carignano, opera del Van Dick, capolavoro della Galleria Sabauda. Campeggia sugli altri e strappa al visitatore che ancora non lo conosce, parole di ammirazione. Sulle pareti altri ritratti pregevoU: Vittorio Ame­deo I in piedi, ci appare in un bel ritratto esposto dal Conte Gmodi di Monastero; Carlo Emanuele II fanciullo, Cristina di Francia coi quat­to figli si ammirano in quadri del Museo Civico. S. A R. il Principe Piemonte ha con Ruminata cortesia fatti venire dalla sua gaUena Ì Zo i ritratti a mezzo busto di Madonna Reale Cristina di Frau­da Kaceomp duche88a Maria Giovanna Battista di
TTok ignoti, e due grandi quadri riducenti