Rassegna storica del Risorgimento
TORINO ; MOSTRE
anno
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1935
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pagina
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862
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862 Adolfo Colombo
battaglie delle Fiandre combattute dal Principe Tommaso. La Gali sabauda ha ancora esposto due grandi busti del Principe Tommaso edel Cardinale Maurizio. Nelle vetrine alcune lettere autografe del Principe Tommaso fanno apiccare la sua ferrea tempra di guerriero ed il fiero senso dell'indipendenza del suo paese dalla opprimente influenza francese.
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Ritornando nell'atrio si procede verso l'ala destra ove si trova il ricco appartamento del Principe di Carignano.
Nel corridoio d'accesso si notano motti di Gioberti e di Cavour altri ingrandimenti fotografici di castelli sabaudi ed altre stampe cinquecentesche riproducenti città e palazzi del Piemonte. Di fronte due grafici; uno insegna i varii rami di Casa Savoia, l'altro riproduce per chilometri quadrati lo sviluppo territoriale dello Stato Sabaudo ed Italiano dal secolo XI al 1870.
Le sale in cui entriamo sono dedicate al periodo del Risorgimento.
Punto di partenza: la battaglia di Torino. Ce lo dice in bella sintesi un pensiero -pubblicato nella nostra Rassegna dal suo illustre Direttore, che è riportato a caratteri cubitali su una parete:
Dalla battaglia di Torino nasceva una forza guerriera lievitata dalla vittoria, chiusa in uno Stato di ferro, mantenuta viva con l'azione e l'esempio da una dinastia di particolare forza accentratrice politica e generatrice di qualità militari, cui era riserbato il destino di unificare la Penisola, far risorgere Roma, dare vita al nuovo Impero della Latinità nel centro immortale della Civiltà Mediterranea.
Campeggiano due figure sabaude: Vittorio Amedeo II ed il Principe Eugenio di Savoia. Piace assai per la finezza artistica un grande ritratto di Vittorio Amedeo II esposto dal marchese di Caluso.Pure assai apprezzati sono due ritratti ovali del primo Re Sabaudo e di Anna di Orleans, quando erano fidanzati, ornamento della R. Galleria Sabauda.
Nel mezzo della sala troneggia la statua del primo Re Sabaudo, ricalcata dall'originale esistente nella R. Università di Torino. Un grande quadro di Massimo D'Azeglio, posseduto da S. M. il Re, rappresenta lo sbarco di Vittorio Amedeo II in Sicilia per l'incoronazione. Su una parete due tele del pittore Huchtenburg sulle battaglie di Torino e di Belgrado: tra esse una pianta dell'assedio di Torino.
Alcuni documenti completano la celebrazione di Vittorio Amedeo Una lettera è scritta da Palermo il 17 marzo 1714 al Principe di Piemonte e tratta della situazione politica e della sua incoronazione. Una relazi