Rassegna storica del Risorgimento

TORINO ; MOSTRE
anno <1935>   pagina <863>
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La mostra stanca al palazzo Carignano di Tori
Jio 863
ZTi-T * XS*" ìl Valre Sabaud * rasse la difesa e la liberazione di Torino.
Il trattato di Utrecht, cbe consacrò Vittorio Amedeo II Re di Sicilia, e esposto nella copia originale piemontese coi relativi sigilli di ceralacca e colle firme dei plenipotenziarii.
Anche il Principe Eugenio, l'eroico Condottiero, emerge nel magni-fico ritratto equestre di Giacomo Von Schuppen, uno dei tesori della Galleria Sabauda. Marziale è il suo atteggiamento: ben piantato sulla sella del suo focoso cavallo ha gli occhi sfolgoranti della luce della vit­toria. Alcune sue lettere autografe, scritte al cugino Vittorio Amedeo durante le varie tappe della suamirabile marcia tra l'aprile e l'agosto del 1706, informano questo dei vari tentativi del Vendome di circon­darlo e di sbarrargli la via e lo incoraggiano a durare nella resistenza in attesa del suo certo aiuto.
Un bel ritratto di Re Carlo Emanuele III della pittrice Maria Gio­vanni Battista Clementi, detta la Clementina, ed una sua tenerissima lettera alla fidanzata, principessa d'Hesse, glorificano questo Principe.
Un'altra sala è dedicata a Carlo Alberto, costruttore dello Stato, campione dell'indipendenza italiana e Re martire, ed a due degli assertori, Vincenzo Gioberti e Cesare Balbo.
Una vetrinetta, appena entrati nella sala, richiama la riverente curiosità per tre manoscritti di eccezionale valore: il diario letterario di Vincenzo Gioberti, della Biblioteca Civica di Torino, l'autografo delle Mie Prigioni di Silvio Pellico del Museo del Risorgimento e quello delle Speranze d'Italia di Cesare Balbo conservato dalla famiglia.
Una serie di fogli volanti riflette lo spirito del tempo: sono odi, sonetti in francese, in vernacolo ed in italiano, dedicati a Vincenzo Gio­berti ed a Carlo Alberto: sono canzoni di guerra che chiamano alle armi, inneggiano al valore militare, esaltano il Re e l'Italia, pronosticano il
futuro.
Alcuni ritratti abbelliscono la sala: il ritratto di Vittorio Emanuele 1,
in piedi, in costume mauriziano, quello di Vincenzo Gioberti del Puc-cineHi, Ttmico ritratto ad olio esistente, posseduto dalla R. Galleria degli Uffizi a Firenze, il dipinto su smalto del Costantini, rappresentante Carlo Alberto alla presa del Trocadero, il grande ritratto equestre di Re Carlo Alberto, opera di Orazio Vernet, uno dei migUori quadri della Galleria Sabauda, ed il finissimo ritratto di Cesare Balbo, del-l'Havez, posseduto dai conti Balbo. fr
Una vetrinetta contiene alcune lettere significale del Balbo e del Gioberti: in una all'editore Giuseppe Pomba il Balbo comunica che