Rassegna storica del Risorgimento
TORINO ; MOSTRE
anno
<
1935
>
pagina
<
874
>
874 Adolfo Colombo
Fu emanato dal quartiere generale in Milano il 9 giugno 1859.
L'Archivio Reale ha pure fornito copia del trattato di Villafranca colla famosa postilla autografa di Vittorio Emanuele II che dice:
Je ratifie la Convention ci-dessus en tant ce qui me concerne .
Entriamo ora nella camera dove nacque il Gran Re il 14 marzo 1820.
Una targa avverte il visitatore che si abbandona ad un momento di raccoglimento. Le pareti fastose sono rilucenti di specchi e sono elegantemente ornate dal Pregliasco. Sulla volta figurazioni mitologiche. Grande la sobrietà dei cimeli e dei documenti. Nella sala la vetrina coll'elmo, la sciabola e le decorazioni di Vittorio Emanuele II, cimeli preziosi del Museo del Risorgimento: su un caminetto due finissime statuette in marmo rappresentano le principesse Clotilde e Maria Pia. Nelle due vetrinette ai lati della finestra alcune lettere autografe di Vittorio Emanuele II al generale Dabor-mida del '59, già conosciute, e una serie di lettere del '60 al generale Garibaldi, rese note agli studiosi dal Curatulo e mandate dal Museo del Risorgimento di Milano. Queste lettere del Gran Re all' Eroe sono molto lette e gustate dal pubblico che da una tipica frase di una di esse trae luminoso auspicio:
Grazie di quel che avete fatto Voi ed i vostri per la nostra patria comune. Spero in Dio ed in noi che la stella d'Italia continuerà ad illuminarci.
Un quadro un po' romantico, di una pittrice milanese, Caterina Grassi, ci presenta i figli di Vittorio Emanuele II, Umberto, Amedeo, Oddone, Clotilde e Maria Pia, in giovane età.
La un salotto stile impero, poche cose, ma di primo ordine.
Anzitutto due capolavori dell' Hayez, ammiratissimi, venuti da Brera, ci presentano Massimo D'Azeglio e Camillo di Cavour.
I due ritratti smentiscono da soli la mediocre fama che in genere godono i pittori del Risorgimento.
Su una parete un bel ritratto di Vittorio Alfieri, attribuito al Fabre ed un autoritratto di Massimo D'Azeglio vestito da pittore, esposto dalla m.a Coronaro Ricci D'Azeglio la quale ha pure concesso una pregevole serie di miniature di famiglia riproducenti la figura giovanile di Massimo D'Azeglio, quelle dei nonni, dei genitori, dei fratelli Roberto e Prospero il gesuita e della nipote Melania di Villamarina.
Nella vetrina aderente alla finestra si fa ammirare una miniatura di Vittorio Emanuele II da lui donata con lettera accompagnatoria a Massimo D'Azeglio. Fra gli autografi due specialmente i notevoli