Rassegna storica del Risorgimento

1848-1849 ; ARCHIVI PONTIFICI ; STATO PONTIFICIO
anno <1935>   pagina <877>
immagine non disponibile

VICENDE DI ARCHIVI PONTIFICI I DURANTE GLI ANNI 1848-49
Che durante i mesi del Governo Provvisorio prima e quelli glo­riosi della Repubblica poi, ci sia stato in Roma e nello Stato Romano, da parte degli uomini della Rivoluzione, un vero e proprio disinteres­samento per quanto avrebbe potuto giovare alla buona conservazione degli Archivi Pontifici ed Ecclesiastici, è cosa facile ad affermarsi ma altrettanto difficile qualora la si voglia dimostrare.
Resta però il fatto che durante quei mesi molti Archivi subirono perdite non lievi e che molti atti andarono per conseguenza irrimedia­bilmente perduti; a qualche anno, infatti, dagli avvenimenti del 1849, vengono segnalati al Ministero dell'Interno Pontificio ritrovamenti di carte appartenute ad Archivi Romani, o, come nel 1852, la pre­senza nelle Romagne di un barrocciaio che ne andava vendendo a peso come si narrerà più innanzi; mentre giungono notizie di docu­menti che avevano varcate le Alpi e delle pubblicazioni che già veni­vano fatte sugli stessi all'estero. *)
Occorre subito rilevare che se la sorveglianza sugli Archivi è sempre, in periodi di rivolgimenti politici, cosa delicata e difficile per il valore, non sempre simbolico, che la manomissione delle carte viene ad assumere nella lotta tra il nuovo ed il vecchio ordine sociale, dif­ficilissima dovette essere in Roma, per la concezione vasta ma ingenua che della libertà avevano gli uomini che si succedettero nel governo della Repubblica, e per la profonda e istintiva avversione dei sudditi del Papa verso il governo temporale della Chiesa, del quale avverti­vano l'intimo disórdine e l'irriducibile ostilità verso tutto ciò che avesse carattere di pubblicità nelle forme dell'amministrazione e nel­l'applicazione della giustizia. Disordine che si ripercuoteva così negli interessi dei privati come nello stesso trattamento economico e morale degli impiegati, fra i quali il malcontento non era poi un fatto isolato. Va inoltre notato che a rendere più difficile la difesa degli Archivi, sui quali per moltissime ragioni non potevano non appuntarsi la
i) Sull'argomento v. GIIIIÌINCS in Report of the procedings in the roman inqui-sifion agaimt Fulgenzio Manfredi, Londra 1852; GAIDOZ, De quelques registres de Vin-qiÙ9Ìlion ioiMraiU aux Arehives roma iris in Renne de V Instruction Publique, n. 16 o 23, Paris 1867. C. MANZONI, Estratto dal Procasso di Pietro Carnesecchi in Miscellanea di Storia Italiana, Tomo X, pp. 190 e egg. Torino 1870.