Rassegna storica del Risorgimento
1848-1849 ; ARCHIVI PONTIFICI ; STATO PONTIFICIO
anno
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1935
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pagina
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878
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878 Leopoldo Sandri
curiosità e l'interesse di molti, concorsero senza dubbio alcune u venutesi formando in seno alla stessa burocrazia dello Stato P ficio e che nemmeno in tempi normali avrebbero dato la ma* * garanzia e la migliore possibilità di controllo circa la difesa degli atti-cito, ad esempio, l'usanza che fossero proprio gli Archivi dello Stat' a fornire la carta necessaria per la girandola, il noto spettacolo ni. tecnico romano, con scarti fatti dagli archivisti su atti già versati da' diversi uffici,2) o, come l'altra che i funzionari tenessero presso di sé in casa propria le carte dell'ufficio ed, a volta, l'intero archivio corrente, non solo durante l'effettivo loro servizio, ma anche dopo pensionati, e non era raro il caso che ai loro eredi passasse il peso di custodire ancora per anni quelle carte; così è solo nel 1858 che tale Achille Curcio riusciva a versare al Ministero dell'Interno le carte della Consulta di Stato che suo padre conservava in casa propria da più anni.2)
Val la pena accennare che in un esposto a Mons. Mertel Ministro dell'Interno lo stesso Achille Curcio ricorda come né il defunto suo padre, che pure era riuscito a conservare quelle carte durante gli avvenimenti del 1849, né lui avessero mai avuto compenso o rimborso alcuno per le spese che necessariamente avevano dovuto sostenere per la conservazione delle stesse; come una casa forzatamente più grande ed un maggiore dispendio nei vari traslochi da una abitazione all'altra.
Il poveretto che carico di famiglia e di guai si trovava in necessità chiudeva il suo esposto chiedendo un qualunque impiego; ne ebbe, come era naturale, in risposta una vaghissima promessa di interessamento.
Ma tralasciando tutte queste considerazioni che pure hanno il loro peso nel valutare le circostanze che possono aver favorito la dispersione di atti e documenti d'archivio, basta lo sfondo dei gravissimi problemi politici ed economici che reclamavano tutta o quasi l'attività di governo della Repubblica, per valorizzare nei lùniti del giusto una certa prassi di cautela da essa instaurata nei riguardi della conservazione e custodia degli atti ogni qua! volta se ne presento
1) Proprio nel marzo del 1848, l'Archivista deU'Archivio della TM*W" palazzo Salviati, si duole di trovarsi nella impossibilità di fornire carta perla girane della prossima Pasqua, promette di averne pronta per quella di S. Pietro; conB,V ora di rivolgersi all'archivio della Direzione Generale delle Dogane. Ministero finanze. Busta 643, fase. 32.
2) Archivio di Stato in Roma, Ministero delle Finanze, Busta 643, suppi