Rassegna storica del Risorgimento

1848-1849 ; ARCHIVI PONTIFICI ; STATO PONTIFICIO
anno <1935>   pagina <880>
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880 Leopoldo Sandri
Ecclesiastici, il Governo ritenne senz'altro che ciò fosse stato se non favorito almeno tollerato, con il deliberato proposito di nuocere alla Religione ed al Clero, speculando sulla interpretazione che le persone incolte o, peggio ancora, i cattivi avrebbero data alle sentenze ed agli atti di quelle magistrature che fossero loro capitate per le mani, specie se riguardanti materie politiche o morali. x)
Veduta quindi nella dispersione di tanti documenti un'arma lanciata contro la consistenza stessa dello Stato Ecclesiastico, c'era da aspettarsi una azione a fondo intesa alla ricerca ed al ricupero de­gli atti, ottenendo cosi di salvare un patrimonio che poteva essere realmente prezioso, e limitare il più possibile i pretesi malefici effetti della diffusione delle carte stesse. Questa azione mancò. Non che da parte degli organi più direttamente interessati a colpire la Rivolu­zione nelle sue superstiti manifestazioni, mancasse l'iniziativa per una azione di tal genere, che anzi essa parti proprio dall'Assessorato Generale di Polizia sotto forma di una proposta intesa a creare una Commissione che avesse lo scopo di adottare tutti i provvedimenti necessari al ritrovamento e ricupero dei documenti andati dispersi
Forse più che gli atti relativamente antichi la Polizia sperava di ricuperare qualche documento della recentissima amministrazione repubblicana, che sospettava fosse andato disperso nella confusione degli ultimi giorni e ciò per motivi che è facile indovinare.
Comunque lo zelo della Polizia non fu condiviso dalla Commis­sione Governativa di Stato e la proposta non ebbe seguito.
Val però la pena per la luce che getta su questi avvenimenti non del tutto privi di importanza, riferire qui per esteso la relazione in data 22 settembre 1849 con la quale l'Assessorato Generale di Polizia sottopose al parere degli Eminentissimi Signori Cardinali componenti la Commissione Governativa di Stato la sua proposta per la creazione della commissione predetta .2)
Coloro che parteciparono al Governo della caduta Repubblica parte col promuo­vere, parte col non impedire la dispersione, e l'annullamento delle carte esistenti negli Archivi politici e criminali dello Stato, e di quelle custodite negli Archivi Ecclesia­stici, sia l'annullamento, sia la divulgazione, ebbero principalmente in mira lo scopo di scancellare i legali documenti dei delitti, e della viltà loro, o dei complici e consorti nella carriera della rivoluzione, e di degradare nella opinione pubblica il elencato.
Archivio di Stato in Roma, Ministero dell'Interno, Titolo 67, Busta 486 anno 1849.
*) Ministero dell'Interno, Titolo 67, Busta 486, anno 1849.