Rassegna storica del Risorgimento

1848-1849 ; ARCHIVI PONTIFICI ; STATO PONTIFICIO
anno <1935>   pagina <883>
immagine non disponibile

Vicende di Archivi Pontifici durante gli anni 1848-49 883
Queste carte ufficiali sono state qui vendute per cartaccia da un vetturale venuto da Roma con un carro, qui fermatosi ne vendè ad alcuni circa mille libbre, onde ser­virsene per involtare le merci che smaltiscono nei loro negozi. Si può ben immaginare come alcuni curiosi demagoghi leggevano con piacere simili scritti in cui eravil'espo­sizione dei motivi per ottenere la dispensa, e come ponessero poi in derisione l'autorità de Pontefici... .
Continua poi l'anonimo col narrare come risaputasi la cosa, il delegato di Forlì facesse fare peiquisizioni riuscendo a ricuperare solo ducentotrentatrè libbre di quelle carte, mentre il vetturale aveva po­tuto svignarsela verso Bologna, e prosegue dicendo
al certo che son cose le quali menomamente conviene sieno rese pubbliche anche perchè la massima parte contiene esposizione di cose e di fatti con i rispettivi nomi, che interessa restino celati. Invece le polizie non sorvegliano a nulla, né sono stati buoni scoprire chi fosse il vetturale conduttore, e smaltitore di dette carte ufficiali.
D'altra parte come non accorgersene il Ministero Doganale di Roma, che for­niva il vetturale di bolletta di libera circolazione con dette carte ufficiali, e libri stati puramente involati nelle librerie de' monasteri perchè erano tutti libbri Ecclesiastici di qualche pregio che si sarebbero venduti a vii prezzo ? .
A questi e agli altri interrogativi che pone l'anonimo sulla attività, non sempre solerte della polizia Pontificia, come è naturale il mini­stero non rispose né allora né mai. L'esposto passò come tanti altri agli atti, con la motivazione che essendo scritto da un anonimo non si poteva avere la certezza circa la Provincia alla quale i fatti si riferivano.
Qualche anno più tardi, nel 1857, non è più un anonimo che cita fatti del genere, ma il Governatore di Palestrina, al quale, per lo zelo dimostrato il Ministero dell'Interno inviò anche un elogio. *) H fatto interessa perchè avvenuto in uno dei momenti migliori, se cosi può dirsi, della burocrazia dello Stato Ecclesiastico, quando, sotto la pres­sione di dolorose esperienze, si cercava di porre un poco di ordine. C'è quindi da meditare per i periodi antecedenti, dei quali non si può certo dire lo stesso. In Palestrina venne da un tale venduta ai nego­zianti gran quantità di carte appartenute alla Direzione Generale delle Poste. Il Governatore del luogo riuscì a fermare il venditore ed a ricu­perare presso terzi acquirenti parte delle dette carte, per un quanti­tativo di libbre 1718. Di queste carte molte erano lettere dirette al Tribunale della Censura ed alla Direzione generale della Polizia.
Pochi anni prima, nel 1854, era tornata di nuovo in discussione la proposta presentata nel 1849 dall'Assessorato di Polizia per la creazione
1) Ministero dell'Interno, Titolo 67, Busta 486, anno 1857.