Rassegna storica del Risorgimento

HOLYOAKE GEORGE JACOB ; MAZZINI GIUSEPPE
anno <1935>   pagina <892>
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Pia Onnis
stretta di mano domandata a chi non ha voto . Dieci o ventimila operai che si levassero in Inghilterra a dimostrare la loro simpatia per la nostra causa costituirebbero un fatto vitale , così scriveva nella lettera del 12 giugno, che V Holyoake sollecitò come mezzo di propa­ganda e fece stampare, oltre che sul Reasoner, in foglietti volanti.1) I Rotschild finanziavano l'assolutismo: era troppo per la democrazia europea opporre una volontaria tassa di uno scellino? La somma rac­colta doveva essere destinata all' imminente suprema lotta tra Forza e Diritto, ossia all' insurrezione italiana, punto principale del programma internazionale democratico, presupposto di ogni vittoria della libertà in Europa. Crederanno gli operai inglesi che noi siamo onesti, e che cer­chiamo di abbattere per sempre le due teste del dispotismo europeo, Papa e Imperatore? . Il Mazzini prendeva anche qui l'occasione di mettere in guardia gli operai, cui principalmente si rivolgeva la Sotto­scrizione dello scellino, contro i socialisti francesi, per dissipare l'effetto delle loro recenti accuse:
Conosco i pregiudizi che si insinuano nella classe operàia dopo l'attacco dei capi socialisti francesi. E perchè questi pregiudizi sono una cosa ingiusta e perniciosa al generale movimento, io mi dirigo a voi, come a uno che ha influenza tra gli operai ingannati. Per quanto biasimando ciò che chiamate violenza in qualche mia espressione, avete sentito che io potevo aver ragione. Credo di averla. Credo che il tempo sia giunto di insorgere per il grande, libero, collettivo progressivo Pensiero Sociale Europeo, contro le meschine, dispotiche, individuali, stereotipe fantasie e formule francesi. Molti Francesi lo pensano, in silenzio. Io ero ardito e noncurante delle conseguenze, ecco tutto. Da allora la mia influenza tra gli operai parigini e lo cito come sintomo eccellente è cresciuta in una misura sorprendente anche per me; vi è una trasfor­mazione in corso in quell'elemento che con l'andar del tempo si manifesterà... I vostri operai e alcuni di voi, mi sembrano soggiacere a una strana illusione. Che cosa apprez­zate tanto in Louis Blanc, Cabet e altri? Le loro opinioni individuali o sistemi? No. H primo deve essere, se letto e capito, insoedisfacente per un inglese più che per qualun­que altro uomo. Voi siete, soprattutto, Apostoli della Libertà. Il secondo è sconosciuto, oso dire, a quasi tutti coloro che deplorano i miei attacchi. Che leggano, dalla prima all'ultima pagina, la Icarie e mi giudichino. È questo il loro amore per la causa del popolo? E non stiamo noi combattendo per essa da 24 anni, e ora più attivamente di loro? Domandate al nostro comune nemico chi teme di più. E la loro influenza sulla Francia? Non ne hanno alcuna. Sono 200.000, divisi in sei o sette scuole, in una popo­lazione di 55 milioni. Credete a me, caro Signore, non si fa danno alla causa dicendo al popolo francese di seppellire il loro morto e marciare avanti con noi nel grande cam­mino dell'umanità. Io non ho mai in vita mia ceduto a un impulso e in questa occasione ho cercato d'adempiere un grande dovere.
*) Alcuni esemplari si trovano nella Miscellanea. Fu pubblicata in parte da HOLYOAKE, Bygones worth rememhering, voi. I, p. 209, e integralmente dal CABE, w, I, 237. V. la traduzione integrale in Appendice, III.