Rassegna storica del Risorgimento

CORMONS (ARMISTIZIO)
anno <1916>   pagina <372>
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*Wu,. quando gli onnoaoevt 1 (rtuitoionl da me oLUmuto, tjfójj ,m rlngnuiò;, ;'
lo putii alle li1/- *d * IHOUTO detlt InguadubilltÀ dal guadi feri il guanto lungo jSro. jK' tagungora. Òojinònl Prariamaceo, il poni della ferrovia ul orro, Kuttfin, t*t-iu rramnrtoceo, il .ponte ni ftjjjj tlnone, Ipaalfa. Orbano* QleU, . Volegpnno, il ponto di Bracano al Judrlo.
Prima di arrivar** all'alCoxia del g'ua*l di Manxa.no trovai gli avm poeti natrlueU Erano tumori eh*: et féfiHiO 0 Hwinrp tonarono ftnfr Ut ponto di Bwurenno, facendoci peroro una racjue'ora almeno coll'oh-hllgarcl ad andaro-oU peaao. Oli uaèerl non facevano altro he eoraxnigo avanti e indietro della mia carretta- maneggiando la olinola, Penso che fovee por* darmi pròra della -loro abilità nel cavalcala nello eclabolaro, dacché arebbe tato eoa* di troppo cattivo guato chi nvenaero cercato lai far meco V rodomonti.
I Malgrado U ritardo, alle 3 prociee eravamo in caaa del conte Tuoni, ove ei tócco eapettare una buona mest'ort.
Tutto* quctor il confcaae, noll'aaimo ralu, gjia tanfo uud dìepotor fece cattiva impro*ione, ombrandomi uiaovansn di riguardo. K ne non i aveaeii avuto la prima raccomandexiono del. generalo La Marmont di non soacitare difficoltà, no il generalo Cialdlnl noli mi aveeee caldamente raccomandato ìa concilìaàono, : in Ano t0: le ultime raccomandazioni del generalo Éa Marniera non mi nveaaOro provato: che purtroppo ci trovar vamo in tanto orbito condtetano che ci conveniva pannare un qualunque dura condizione ai volceeo imporre, por erto So nmi fatto una cena j ed avrei provato che non aono nomo da offrire mancando. Mi anno finto nua grandiraima violenza e tacqui per allora, rbiorvandomi a fare qualche oH*erva*iono a negoziazione oncluan.
Allo 3 7 Ut generalo Morinj ed! il tuo Ten* 'Colonnello ginnaeru e mi domandarono scusa del ritardo, attribuendolo ad un- incidente ac;.ca-doto per intruda.
Fin dal principio, dalla wdubi mi accorai che il vento era meno hurrufieoHo, che otterrei migUori cOndWont dt quello cV avovo po-rato fino allora.
Ciò mutò pure il mio moratayiO da quel momento ponMO dircoliM, per quanto piacevole foeo ancora la mia ii>it*onet l'angustia dell'animo cenno.'
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