Rassegna storica del Risorgimento

ALBANIA
anno <1916>   pagina <391>
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L'ALBANIA
nei suoi rapporti con la storia e con la civiltà d'Italia'
L'AHùuoia QQQ può gloriarsi, comò le altte regioni adriatiche, dì aver conservato insigni monumenti urfcifitlci di civiltà tramon­tate, quantunque anche in Albania Greci, domani e -Vene?" abbiano lasciate leimpronte della civiltà e della cultura, di cai eran apportatori Se non ohe dui primi secoli del il ed io Evo in poi barbate genti fecero nelle contrade albanesi troppa lunga dimora, perchè dell'arte veneziana, romana e greca potessero rima nervi vestigia veramente notevoli, t
Kè altronde il progresso civile quivi raggiunse, fotta ecce­zione per le città della costa o prossime alla ieosta. un alto grado, a causa della posinone e delta conngurasione: geografica ideila regìoae albanese, le quali invece hanno tatto si che quivi potesse conservarsi iu condizioni .sociali, civili ed economiche.quasi primi­tive nn piccolo, popolo di appena nn milione, e : IOOWEO d? indi vitiu i, cn'e oggi Panico a vau sso, HJ Kicmìmerite dal punto di vista linguìstico, di un vasta famìglia*della stirpe indo-europea: la famiglia Irato-UUrictLj ohe negli antichi tempi, era diffusa sopra nna gran parte della pentitola oggi detta balcanica, e su ambedue le sponde del. mare Adriatico, popolate, più specialmente da genci del ramo illìrico.
Infatti l'Albania; occupa <>u puntò appartato di codesta peni-scila, fnori delle jnràn-ii vie tiuviali e marittime d'Bnropa, qunn-tnnque ad vicina all'opjosto tiva dell'Italia meridionale attra-verso a] Cangile di Otranto.
In ogni sua parte linee .è lineili dì montagne, notevoli soprat­tutto per la moltiplicità, talora anche per llUzay dalle eccelse
i JJ una nfrmforef* teuut la Kotua il '4. maggio làtò.