Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; TORELLI LUIGI ; RICASOLI BETTINO ; CAVOUR, CAMILLO BENSO
anno <1936>   pagina <1427>
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Luigi Torcili, Bottino RicasoU, Cavour e il '59 1427
La spedizione garibaldina dei Mille e l'impresa di Re Vittorio nelle Marche e nell'Umbria coronavano la grande opera con la costituzione del Regno d'Italia Primo Parlamento italiano ri radunava il 18 febbraio '61 in Torino; il 14 marzo la Camera dei Deputati acclamava Vittorio Emanuele re d'Italia; il 17 marzo il Re assumeva questo titolo per sé e i suoi successori; il 18 maggio Garibaldi scriveva la frase che è pieno riconoscimento dell'anima nobilissima di colai che in nome del Re aveva conquistato la Sicilia: Sia Vittorio Emanuele il braccio dell'Italia e Lei il senno signor Conte, e formino quell'intero potente che solo oggi manca alla penisola. Io sarò il primo a gettare nel Parlamento la voce di dittatura, indispensabile nelle grandi urgenze.
E per tornare al punto di partenza, cioè alla lettera di Bettino Ricasoli, è da ricordare che se del Barone di ferro, anzi d'acciaio, il Conte di Cavour la­mentava la cocciutaggine (anzi la mulaggine), però soggiungeva, quanto alla sua posizione nella Toscana: ma, come, se lasciasse il timone dello Stato, si attaccherebbero al carro pecore o castrati, conviene conservarlo con tutti i suoi difetti. Amen! .
RAFFAELE COGNETTI DE MABTIIS