Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVIO SEGRETO VATICANO ; BRANCADORI LUDOVICO
anno <1936>   pagina <1428>
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LA RACCOLTA STORICA BRANCADORI DELL'ARCHIVIO VATICANO I
Recentemente si è data notizia nella Rassegna della raccolta storica di Pàolo Mencacci (a. XXII, voi. II, fase. 3, settembre 1935), e prima ancora, di quella di Giuseppe Spada (a. XII, fase. 1, gennaiomarzo 1925), l'ima e l'altra conservate nell'Archivio Vaticano. Ma oltre le due già descritte, v'è nello stesso Archivio una terza collezione, quella di Ludovico Brancadori, che merita ugualmente di esser segnalata all'attenzione degli studiosi, sebbene presenti, nel suo insieme, una minore importanza. Il benemerito raccoglitore non è così noto come gli altri due, non avendo dato alle stampe alcuna sua scrittura, almeno di carattere storico-politico, e mise insieme la sua collezione di mano­scritti e di stampati per semplice suo diletto o per amore delle cose storiche. Poche notizie ci sono rimaste di lui: nato sullo scorcio del secolo XVHI a Roma, entrò presto nella prelatura pontificia, figurando per molti anni, a cominciare dal 1818, tra i Maestri delle Cerimonie, dei quali assai tardi (1854) divenne prefetto, passando quasi subito nel rango o nella categoria degli emeriti. Mori forse nel 1859: almeno non si trova più rammentato dopo quest'anno. *)
A differenza delle due raccolte già descritte, dello Spada e del Mencacci, che hanno una speciale importanza, la prima per il quinquennio 18461850, e la seconda per il periodo successivo fino al 1867 (con particolare riguardo allo Stato della Chiesa), la raccolta Brancadori abbraccia un più lungo periodo di tempo, circa un secolo, più precisamente dalla seconda metà del secolo XVIII, sino alla restaurazione pontificia in Roma per opera delle armi repubblicane di Francia. Stampati e manoscritti furono raccolti e raggruppati in volumi miscel­lanei legati e numerati progressivamente da 1 a 69 (almeno), ma non pare che tutti siano passati effettivamente all'Archivio Vaticano, o abbiano ricevuto la medesima collocazione. Non mancano documenti per i singoli periodi del secolo accennato (1750-1850); ma più copiosi e più importanti sono quelli che si rife­riscono al periodo dei principi riformatori, alla rivoluzione del 1831 nell' Italia centrale, agli avvenimenti politici che si verificarono nelle diverse parti della Penisola, dalla elezione di Pio IX alla caduta della Repubblica romana.
Nel primo gruppo figurano molti documenti concernenti le controversie di giurisdizione tra la Santa Sede e gli Stati borbonici, la questione dibattuta tra la Repubblica di Genova e la Curia di Roma per l'invio del visitatore apo­stolico in Corsica (1760), i beni ecclesiastici della Lombardia, la questione del
i) G. Monomi, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, ecc., voi. XLI, p. 181.