Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVIO SEGRETO VATICANO ; BRANCADORI LUDOVICO
anno
<
1936
>
pagina
<
1429
>
La raccolta stòrica Brancadorì dell'Archìvio Vaticano 1429
duca di Parma (1768), la soppressione dei Gesuiti (1774.), le dispute tra i giansenisti e i loro avversari, il viaggio di papa Pio VI a Vienna (1782), la condanna e la proibizione del libro Quid est papa (1786), il sinodo diocesano di Pistoia (1786), la famosa questione della Chinea (1788) tra la Santa Sede e la Corte di Napoli, ecc. Brevi, atti, allocuzioni pontificie si alternano a lettere di ministri e di sovrani, a memorie e rimostranze diplomatiche, a versi e a libelli satirici, alcuni dei quali non sempre facili a trovarsi in consimili raccolte del tempo. *}
Non meno vario ricco e cospicuo è il secondo gruppo dei documenti accennati, relativi alla rivoluzione del 1831, cbe formano tutti insieme un grosso volume legato di ff. 453, alcuni dei quali di grande formato. Vi sono bandi, avvisi, notificazioni di legati prolegati e governanti, proclami dei diversi governi provvisori (più specialmente di quello di Bologna), ordini del giorno di comandi militari, circolari di amministrazioni comunali, scritti polemici d'intonazione liberale o reazionaria, estratti di giornali politici, versi patriottici, liste di sottoscrizione per l'armamento ed equipaggiamento di militi volontari, appelli ai governi di Francia e d'Inghilterra contro l'intervento austriaco, bollettini dell'ingresso e dei successi dell'Armata imperiale nei Ducati e nelle Legazioni, ecc. Sono quasi tutti documenti a stampa; ma alcuni di una grande rarità. Tali, ad esempio, l'opuscolo di Mazzini Una notte a Rimini (Bastia, 1831), la lettera manoscritta, ma forse allora stampata, di Giovanni Vicini al generale Sebastiani, Marsiglia 1 giugno 1831 per ringraziarlo dell'interessamento spiegato a prò dei profughi pontifici e, più ancora, la lettera di Enrico Conneau, dottore in chirurgia, refugiato italiano , estratta da un foglio francese, Macone 2 agosto 1831, nella quale il futuro medico e confidente di Napoleone III deplora i mezzi adottati dalle Autorità papali per seminare la zizzania fra i profughi politici internati nella rammentata città francese.2)
Anche più copiosi sono i documenti relativi ai primi quattro anni del pontificato di Pio IX. Nel volume n. 60 sono raccolti numerosi fogli volanti, inni, poesie, resoconti di feste e di accademie, per celebrare il perdono accordato da papa Mastai ai condannati politici. Nei volumi seguenti si trovano molte altre pubblicazioni di circostanza relative alle successive concessioni liberali e dimostrazioni politiche, alla Guardia Civica, allo Statuto, alla guerra d'indipendenza, alle elezioni dei deputati per la formazione del Consiglio generale, cioè della Camera. Assai importanti e notevoli appariscono, sotto questo rispetto, le liste degli elettori della Presidenza di Roma e Coni arca, cioè dei Comuni di Roma,
i) Particolarmente notevoli, fra i componimenti satirici manoscritti, una Lettera scritta dal cardinale di San Clemente dal Purgatorio , una canzona comica a frate Cordare gesuita , una a risposta alia 4* lettera di notizie di un amico , ecc.
2) Ira i tanti documenti non mancano quelli scritti da liberali stranieri, come di Charles Didier, e nemmeno quelli di carattere retrivo dovuti ai più noti sanfedisti del tempo (ad esempio a Monaldo Leopardi)..
e