Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVIO SEGRETO VATICANO ; BRANCADORI LUDOVICO
anno <1936>   pagina <1443>
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Libri e periodici 1443
22. - N. ROSSELLI. La politica inglese in Italia nell'età del Risorgimento, in Rivista storica
italiana, a. I (1936), n. 2, pp. 1-18. Fratto di profonde ricerche negli archivi inglesi e italiani sarà un volume di prossima pubblicazione. Ora il Rosselli delinea la politica britannica verso l'Italia dal secolo XVI al 1860. Essa, che può sembrare a prima vista incostante e contradditoria, miro sempre, secondo le circostanze, a mantenere il predominio inglese nel Mediterranea.
23. A. S AVELLI. La tradizionale amicizia! in II Giornale di politica e di letteratura, a. XH (1936),
n. 3-4, pp. 101-140. Il Savelli considera la politica inglese verso il Piemonte prima e poi verso il Regno d'Italia, per concludere che essa fu dettata unicamente da preoccupazioni materiali, senza nessun motivo di natura morale o ideale.
24. C. ZAGIII, L'Inghilterra e la campagna affricana del 18951896, in Camicia Rossa, a. XH
(1936), n, 5, pp. 100-103.
Lo Zagkì richiama la nostra attenzione sull'atteggiamento dell'Inghilterra nei riguardi dell'Italia, nel 1895. Dopo avere favorito la nostra politica di espansione in Africa (per controbilanciare la potenza francese nel Mar Rosso) non volle concedere il passaggio delle nostre truppe per Zeila impedendoci cosi di allontanare parte delle forze scioane dal fronte eritreo, dirigendole verso Harrar.
V. n. 29.
LEGIONE ANGLO-ITALIANA (LA) V. n. 28. LIVORNO - V. n. 32.
LOMBARDIA.
25. C. MOKANDI, La fine del dominio spagnuólo in Lombardia e le premesse storiche delle riforme
settecentesche, in Archivio storico italiano, a. XCIV (1936), n. 2, pp. 181200. H Morandi sostiene che la Lombardia del '600 non va considerata una regione in deca­denza; che non va attribuito al malgoverno spagnolo quello stato di torpore che sembrava aver invaso i lombardi, ma piuttosto alla stessa struttura interna della società lombarda, unita alla inattività politica della Spagna. Nella seconda metà del secolo troviamo segni di un miglioramento, che aumentò sotto la dominazione dell'Austria, perchè essa, avendo bisogno di sfruttare la nuova provincia, andò incontro a quei desiderata che i lombardi avevano già inutilmente esposto a Madrid. Certo però che se vi fu migliora mento economico, crebbe il disagio morale, in quanto la Lombardia si sentiva ora vera­mente provincia di uno stato straniero, e aveva persa quell'autonomia che l'apatia spagnola le aveva concessa.
MALTA.
26. E. GENTILE, L'insurrezione di Malta contro l'occupazione militare dei Francesi, in Archivio
storico di Malta, a. VII (1035-36), n. 1, pp. 71-86; n. 2,pp. 167-189. Su fonti inedite dell'Archivio di Stato di Napoli, il Gentile ricostruisce le vicende che portarono alla liberazione di Malta e Gozo dal dominio francese. I Maltesi insorsero il 2 settembre 1798, ebbero aiuti morali e materiali dal Re di Napoli e dalle navi portoghesi e inglesi, costrinsero i Francesi a rinchiudersi nella cittadella, ma questi si arresero solo dopo due anni di lotta. Allora Malta, che in virtù dei trattati doveva essere riconsegnata all'Ordine dei Cavalieri sotto la protezione del Re di Napoli, si trovò invece sotto il dominio inglese, senza che nessuna dellepotenze europee, ad eccezione della Russia, osasse protettore.
27. - A. MAKCIECA, Sralo e Chiesa in Malta. Nomina dei Vescovi, in Archivio storico di Malta,
a. Vn (1935-36). . 1, pp. 87-92. Vedi Rassegna, a. XXIII (1936), n. IV. p. 514.
28. E. MICHEL, La legione anglo-italiana a Malta. 1856, in Archivio storico di Malta, a. VTI
(1935-36), n. 2, pp. 190-212. L'À. segue le vicende della Legione dalla sua formazione al suo scioglimento. Essa non riuscì a combattere in Crimea, perchè fu costituita a operazioni finite e passò invece un anno a Malta, dove provocò disordini fra la popolazione.