Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVIO SEGRETO VATICANO ; BRANCADORI LUDOVICO
anno <1936>   pagina <1445>
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Libri e periodici
1445
c PRUSSIA. - V. n. 8. RIFORME - V. . 25.
RISORGIMENTO.
36. - G. VotPE, Principi di Risorgimento nel *700 italiano, in Rivista storica italiana, a. I (1936),
n. 1, pp. 1-34. Vedi .Rassegna, a. XXIII (1936), n. VH, pp. 980-981. V. n, 22.
RIVAROLA (CARDINALE).
37. - L'attentato Rivarola e i processi politici del 1828, in La civiltà cattolica, a. 87 (1936), n. 2058,
pp. 465-477; n. 2060, pp. 124-137; n. 2062, pp. 304-315; n. 2065, pp. 40-56. L'A. di questo stadio prende in esame gli atti dei processi Rivarola, per arrivare a con* (pigioni delle quali è per lo meno lecito dire che sono qualche volta un poco affrettate, tutte favorevoli all'opera del Cardinale, che agi per imperiose esigerne di bene pubblico, contro sospetti quasi tutti egoisti e volgari e ben meritevoli delle pene che vennero loro inflitte. Egli difende anche il Ruvinctti, animato come gli altri membri della Commissione speciale, di umanità e di moderazione, benché prevalga spesso in luì il temperamento soldatesco.
38. - L'ANNOTAIOBE, Largo a Rivarola 1, in Camicia Rossa, a. XII (1936), n. 6, p. 125.
A proposito degli articoli apparsi in Civiltà Cattolica, sull'attentato Rivarola e i processi politici del 1828.
ROMAGNOSI (GIAN DOMENICO).
39. A. DE RUBEKTIS, Gian Domenico Romagnosi giudicato da un censore granducale, in Nuova
rivista storica, a. XX (1936). n. 3-4, pp. 246-250. L'articolo parla della proibizione che la censura toscana emanò per la pubblicazione degl i scritti del Romagnosi, e riporta le motivazioni del censore.
40. - A. LEVI, H centenario della morte di G. D. Romagnosi, in Archivio storico italiano, a. XClV
(1936), n. 1, pp. 67-98. H Levi, percorrendo la vita e tracciando il pensiero del Romagnosi, ci dà una biblio­grafia ragionata delle opere uscite in occasione del centenario della sua morte, e indica le lacune che si sono colmate e il lavoro che resta da fare.
41. - A. MESSINEO, Gian Domenico Romagnosi e il P. Luigi Taparelli D'Azeglio, in La civiltà
cattolica, a. 87 (1936), n. 2053, pp. 20-31. >
D Messineo espone gli argomenti con i quali il P- Taparelli D'Azeglio sostenne la sua critica del pensiero romagnosiano.
RUSSIA.
42. R. BELLOTTI, Le relazioni diplomatiche russo-cinesi, in Nuova rivista storica, a. XX (1936),
n. 12, pp. 1-33.
La Russia, non avendo modo di espandersi verso occidente, mirò a penetrare nel terri­torio cinese verso il quale si sentiva spinta anche da ragioni etniche. La emigrazione russa verso oriente si era già iniziata nel secolo XVI, ma solo nel 1854 abbiamo la prima riunione diplomatica russocinese. Segue un lungo periodo in cui l'influenza russa si fa sentire potente, periodo che culmina colla conquista della Manciuria (1860).
Le cose mutano poi, perchè, urtando cogli interessi britannici e giapponesi, la Russia provoca le reazione di queste due potenze. La rivoluzione del 1917 infine cancellò tutta la politica czarista, ma segnò l'inizio della penetrazione delle ideologie russe in Cina, perchè infatti da esse deriva il movimento nazionalista cinese.
SAFFI (AURELIO). 3. - B- NEDIANI, L'arresto di Saffi, a Civessa nel 1849, in Camicia Rossa, a. XII (1936), n. 1,
pp. 10-11. Dopo la caduta della Repubblica Romana, il Saffi avevo trovato rifugio a Porto Mau­rizio in casa di Vincenzo Gogliolo. Venne quivi poi tratto in arresto dalla polizia sarda, e condotto a Torino, dove però fu rimesso subito in libertà.