Rassegna storica del Risorgimento

VITTORIO EMANUELE II RE D'ITALIA
anno <1936>   pagina <1451>
immagine non disponibile

GLI ALBORI DEL REGNO DI VITTORIO EMANUELE II SECONDO DOCUMENTI INEDITI
(Continuazione e fine vedi numero precedente)
PARTE II
DALL'AVVENTO AL POTERE DI MASSIMO D'AZEGLIO AL PROCLAMA DI MONCALIERI
V. - IL PRIMO PROCLAMA, DI MONCALIERI E LE ELEZIONI DI LUGLIO
Coll'occupazione di Alessandria rifiorirono, circolando con mag­giore acrimonia, spietate critiche contro il Ministero che si accusava di avere scientemente fino all'nltimo momento ingannato la pubblica opinione e si fecero più insistenti le voci calunniose. Il Ministro degK interni il 30 aprile informando gli Intendenti che, secondo rapporti ricevuti, perturbatori nelle provincie incitavano al disprezzo delle leggi e sparlavano del Re in luoghi pubblici esaltando la repubblica, raccomandava loro la massima vigilanza e l'arresto immediato di chi fosse colto in flagrante.1} La stampa democratica punzecchiava continuamente il governo screditandolo, creando imbarazzi, sgreto­lando così a poco a poco il prestigio dello Stato. Un giornale casalese, il Carroccio, non esitò a saltar fuori con una proposta apparente­mente legale ma in fondo sovvertitrice. L'articolo 30 dello Statuto prescriveva che nessun tributo poteva esser imposto e riscosso senza il consenso della Camera. Ora il governo aveva avuto la facoltà di riscuotere le tasse indirette fino al 30 aprile. Perciò, spirato tale ter­mine, il Carroccio sostenne la tesi che ogni riscossione era illegale, contraria allo Statuto. Corse così nel giornale casalese, seguito poi da altri, la parola d'ordine: Non più. contribuzioni. Vane furono le voci assennate a mettere in rilievo quanto fosse pericoloso il voler togliere al governo i mezzi indispensabili per reggere il timone dello Stato mentre il nemico era in casa, le trattative di pace erano inter­rotte, e l'esercito si doveva mantenere in piede di guerra; vano fu il richiamo alla prerogativa statutaria che concedeva al governo, dopo lo scioglimento della Camera, un dato termine per preparare nuove elezioni. Il Carroccio, la Concordia ed altri fogli democratici perseverarono nella campagna contro il fisco nella speranza di in­durre il governo a convocare il Parlamento o a dimettersi; lo stesso
I) Archivio di Stato di Torino. Materie politiche in genere. Cartella 14.