Rassegna storica del Risorgimento

VITTORIO EMANUELE II RE D'ITALIA
anno <1936>   pagina <1457>
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Gìi albori del Regno di Vittorio Emanuele TI secondo nuovi documenti 1457
Si era intanto costituito, in appoggio del programma ministeriale* un Comitato elettorale costituzionale presieduto dal generale Giacomo Durando e composto di personalità insigni.
Nelle carte Durando vi sono parecchi documenti caratteristici illuminanti l'opera attivissima del Comitato. Parecchi corrispondenti proponevano mezzi radicali; altri davano suggerimenti e informazioni; altri consigliavano metodi per una propaganda efficace. Fra le tante lettere mi piace sceglierne una di Giovanni Berchet il quale propo­neva senz'altro il mutamento della legge elettorale ai difetti della piale si attribuivano tutti i guai. Essa poi riflette bene lo spirita del tempo. Eccola:2)
Firenze, 29 aprile [1849]. Cavaliere stimatissimo
L'Arconati mi ha portato un di lei saluto, e l'ho avuto carissimo davvero. Non oserei scriverle e farle perdere cosi un minuto di tempo, se non mi spingesse e la mia sincera stima per lei, e l'amore mio a codesto povero e maltrattato Pie­monte. Delle cose di Alessandria indovino ch'Ella sarà addolorato al par di me, e cosi pure delle crudelissime proposizioni di pace. Non ne parlo, e voglio credere-che si faranno più miti, e che infine anche Alessandria sarà sbarazzata del Croa-tume. Una cosa sola mi fo lecito di raccomandare .alla sagacità sua, perchè vi provvegga, e in tempo, e con robusta efficacia; intendo le elezioni future. Bisogna assolutamente darvi mano, e con ben altra alacrità che quella usata dal tepido Circolo Viale, e non lasciar più alla Concordia (Incus a non lucendo) l'incumbenza di comporre ella la nuova Camera.
Dalla maniera con cui quest'ultima sarà composta dipenderà la salute del Piemonte, e che il Piemonte si salvi e resti è necessità per la Italia tutta.
Caro amico, non trascuri, in mezzo a tante altre cure, di pensare e presto e se­riamente anche a questa suprema faccenda; pensi a quei Sindaci creati dal fu Ministero, pensi alle mene scellerate del partito che per salvare l'Italia professa di voler disfatto sono sue precise parole il Piemonte. Panni che intanto che il ferro è caldo bisogna batterlo, e smascherarlo questo ipocrita partito. Ella m'intende. Di più la pregherei di considerare se circostanze straordinarie non per­mettano rimedii straordinari. Il maggiore degli impedimenti ad aver una buona Camera, si è la negligenza degli Elettori. Per me, dopo le esperienze di que­st'anno in tutta l'Italia, sono assolutamente d'avviso che una nuova legge d'ele­zione debba per qualche tempo portare un articolo che obblighi gli elettori indi­spensabilmente all'esercizio di questo diritto, dovere, ufficio loro sottoponendoli
n Inedita in Carte Durando del Museo del Risorgimento di Torino.
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