Rassegna storica del Risorgimento
VITTORIO EMANUELE II RE D'ITALIA
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1936
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1458
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1458 Adolfo Colombo
ad una qualche pena in caso di trascuranza, a modo dei giurati. Col tempo si farà l'educazione, e l'articolo diverrà inutile. So che il mutare la Legge attuale tocca alla Camera. Ma in casi straordinari non potrebbe il Ministero per via d'ordinanza mutare qualche poco la legge elettorale, dichiarando che domanderà poi alla Camera un bill of indemnity? Ci pensi. E per far tacere l'opposizione sistematica non si potrebbe mettere accanto a quell'articolo un altro articolo che allargasse qualche poco il diritto elettorale? In fatto d'elezioni ho meno paura assai del largo che dello stretto.
Questo misero cenno che le faccio ella lo saprà allargare in pensiero suo.
Ad ogni modo, caro Amico, pensi, pensi, pensi alle future elezioni. So ch'Ella non sarà affrettata a radunare la Camera, e che dei quattro mesi voluti dallo Statuto se ne prevarrà interamente, ma un mese è già bell'e passato; e l'opinione pubblica bisogna prepararla in ogni modo, e non veggo che vi sia altro tempo da perdere.
Ella vede ch'io non parlo da Cicero prò domo sua, dacché non veggo com'io adesso potrei essere rieletto, non essendo ancora Piemontese.
Tanti saluti, la prego, a Gioberti ed al sig. Galvagno. Continui a volermi bene
Tutto suo Giovanni Berchet.
Anche Luigi Torelli in un lungo memoriale del 26 aprile dava gli stessi consigli, al Pinelli.l) Riguardo alla politica verso l'Austria egli consigliava al Pinelli di condurre le trattative in modo da fingere di volere concludere ma intanto guadagnar tempo. Scriveva:
Comprendo come in apparenza appagherebbe più. un linguaggio bellicoso ma non devesi dimenticare mai lo stato dell'armata e conviene ben guardarsi dal volere accontentare le ciarle dei gazzettanti. Se il Tedesco si accorge che si è disposti davvero a continuare la guerra la denuncia tosto il primo, conviene ingannarlo e guadagnar tempo...
Da una lettera di Pinelli a Radetski che pubblicheremo pare che su questo punto il consiglio del Torelli sia stato seguito. Riguardo alla politica interna il Torelli scriveva:
Uno scoglio terribile che si potrebbe presentare ben presto è il Parlamento o meglio la Camera dei Deputati, ma per questo io proporrei un colpo di stato forse unico nel suo genere perchè fondato sopra un tratto di liberalismo che però avrà l'effetto di paralizzare le mene dei demagoghi.
Il vizio organico della nostra Camera è la legge elettorale. Coll'ascendente che hanno preso i gazzettanti e più di tutti i pessimi noi non avremo che camere di
i) Inedita in Carte Pinelti in Museo del Risorgimento di Torino.