Rassegna storica del Risorgimento

VITTORIO EMANUELE II RE D'ITALIA
anno <1936>   pagina <1465>
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Gli albori del Regno di Vittorio Emanuele II secondo nuovi documenti 1465
fautore dell'idea nazionale, propugnatore di una cosa vile e indegnis-sima quale era l'alleanza del Piemonte coli*Austria, chi intravedeva sia pure con lenti passi nella sparizione dell'Austria la soluzione pra­tica del problema nazionale ?
Mi pare perciò che gli acuti commenti e le serene considerazioni di Vittorio Cian, anche nel suo recentissimo studio1} in difesa del Pinelli, siano fondate e colpiscano nel giusto.
Così anche questa lettera del Pinelli al Radetski noi la possiamo considerare come una vera astuzia diplomatica per sfruttare le buone disposizioni a lui note del maresciallo Radetski e per strappare quella pace che era allora possibile per la salvezza del Piemonte, riser­bando all'avvenire la questione italiana.2) Poiché il fine giustificava i mezzi, egli non esitava a far balenare al Radetski i vantaggi per l'Au­stria quando, erigendosi a patrona della nazionalità italiana, favorisse l'annessione dei Ducati al Piemonte e promuovesse una lega doganale. L'idea era alquanto ingenua e poco felice ma se notiamo che la lettera fu scritta dopo il 24 aprile cioè quando, come risulta dalla lettera del 19 aprile al Gioberti,** era già tramontata nel Pinelli l'idea della Confederazione italiana colla partecipazione dell'Austria, l'astuzia diplomatica appare più evidente.
Ecco la lettera:
Monsieur le Marechal
Je croie que vous trouverez extraordinaire que je sorte de mou departe-ment poiir vous entretenir d'une question diploma tique; eh bien c'est precise-ment cette raison qui m'a determiné puisque je voulais rester en dehors de la diplomatie et expliquer au vaillant guerrier mes sentimens et moa idée; ce sera, ai vous le p'èrracttez bien, M. le Marechal, une conversation tonte particulière que j'aurai l'honneur d'avoir avec vous.
En vcrité je ne concois pas la polrtìqne qui dirige les negociations de M. de Bruk. Vous nous avez battus; vous vous servez du droit de la victoire c'est juste, mais qne veut donc l'Autriche? affaiblir notre Etàt? Ou obtenir une large contri-bution de guerre? ces deux buts sont contradictoires; plus vous affaiblirez notre Etat moins il pourra fonrnir de l'argent et si nous ne pouvons pas payer, que ferez vous? est ce que vous occupercz notre territoire? croyezvons que la France et méme toutes Ics autres puissances Européennes pourront souflrir que Fequilibre
1) ClAN, Vincenzo Gioberti e Vaiato G, Monti, in Rassegna storica del Risorgimento, mag­gio 1936.
2) Lettera Pinelli a Gioberti del 19 aprile; 1849 in CttN, op. cìt., p. 172.
3) Xiettcra Pinella a Gioberti cit,
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