Rassegna storica del Risorgimento
VITTORIO EMANUELE II RE D'ITALIA
anno
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1936
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pagina
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1471
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Gli albori del Regno di Vittorio Emanuele II secondo nuovi documenti 1471
Se il Piemonte aveva bisogno della pace purché onorevole, 1 Austria, come era ben informato il Dabormida, la desiderava pure ardentemente. Un fosco temporale s'addensava per gli avvenimenti d'Ungheria e nello stesso territorio piemontese occupato essa non dormiva i suoi sonni tranquilli. H 12 giugno il generale Hess comunicava a Massimo d'Azeglio copia di un rapporto inviato dal generale Culoz il 31 maggio al maresciallo Radetski su fatti successi in Alessandria dai quali risultava che da qualche tempo una parte della popolazione si permetteva motteggi ed insulti verso soldati imperiali, e sullo spirito pubblico nel Novarese dove si leggevano nei caffè ad alta voce articoli della Concordia insultanti l'Austria. X)
H generale Hess così concludeva nella lettera al d'Azeglio:
... En general, je ne puis Vous cacher, Monsieur le Chevalier, que c'est prin-cipalement la licence d'une presse efirenée, qui se fatiguc sans cesse pour exciter les passions et pour les entraincr a des excès cnvers nos troupes, un procède, qui pourtant, Vous en conviendrez, est bien contrarre aux sentiments de paix et de conciliation, que le Gouvernement Royale professe sans cesse. Nous avons fait à Vienne Fexperience bien triste, jusqu'à quel poiut une popu-lation peut étre entrainée par une presse vénineuse.
Je me vois donc en devoir d'informer Votre Excellence que le Marechal proteste hautement contre des pareils actes d'hostilité conimis contre les troupes Imperiales en garnison a Alexandrie et qu'il Vous prie d'interposer Vos bona offices a fin qu'un frein soit xnis a de tels abus...
Perciò il De Bruk che non si era mosso da Milano nella speranza del ritorno dei plenipotenziari sardi il 3 giugno chiedeva al d'Azeglio se il governo sardo era disposto a riprendere le trattative. Aderì il d'Azeglio ma ponendo come condizione assoluta lo sgombro degli Austriaci da Alessandria. 2) H 18 giugno Alessandria era libera; nel giorno stesso il Dabormida e il Boncompagni tornavano a Milano.
Si iniziava così la seconda fase delle trattative assai laboriosa e complicata per i sette argomenti principali che furono oggetto di discussione, cioè sulT indennità, sulla questione della nazionalità, sull'amnistia, sui Ducati, sulla questione del Gravellone e sulle due convenzioni del 1751 e del 1834.
Essa è già nota e documentata nelle sue linee generali; basti citare il libro Verde presentato alla Camera dei deputati il 15 agosto 1849,
J) Archivio di Stato di Torino. Carte politiche diverse. Cartella 27. z) D'Azeglio a De Bruk 6 giugno. MEMABUEA, Histoire des négociations qui orti précède traiti de paix corichi le 6 aout 1849, etc. Turin, Poinba, 1849.