Rassegna storica del Risorgimento
VITTORIO EMANUELE II RE D'ITALIA
anno
<
1936
>
pagina
<
1477
>
Gli àlbori del Regno di Vittorio Emanuele IJ secondo nuovi documenti 1477
ohligé de s'adresser à Vienne, d'y envòyer une pereonne de poids avec une lettre du Roi à V Empereur; pour que la question reste de Souverain à Souverain, mais il me parait impossible qu'elle ne finisse par ótre ré sol uè d'apre s nos désirs.
Rispondendo il d'Azeglio aveva parole di lode per l'abnegazione e per lo zelo del Pralormo a cui nel tempo Btesso comunicava che un Consiglio dei Ministri, presenti il Re, il Duca di Genova, il generale La Marmora, Cavour, Desarnbrois, disposto a qualunque sacrifizio di denaro, unanime aveva risoluto di non transigere sulla questione d'onore e di coscienza abbandonando la causa delle popolazioni che si erano affidate alla loro lealtà.1} Nello stesso giorno il Pralormo affrontava decisamente il De Bruk sulla questione deU'amnistia insistendo che essa non solo formava una condizione essenziale e fondamentale della pace ma doveva considerarsi come una fra le principali garanzie per l'ordine interno in Piemonte poiché non si sarebbe potuto trovare nel Regno un solo galantuomo che consentisse ad accettare un portafoglio al quale fosse messa la condizione di firmare una pace senza un'amnistia preliminare* Scosso dal tono reciso e dalla logica delle argomentazionitil De Bruk, promettendo che avrebbe scritto a proposito in modo favorevole a Vienna, fini di accettare una dichiarazione scritta dei plenipotenziari sardi che la ratifica del trattato non avrebbe luogo che dopo la pubblicazione dell'amnistia,
H d'Azeglio, compiacendosi il giorno dopo del risultato, scriveva fra l'altro ai plenipotenziari:3)
...La fermeté que M. le C.te de Pralormo a montrée dans son entretien avec M. de Bruk au sujet de l'amnistie, a été fort approuvée par le Conseil, nous avons en mème tems remarqué qu' il serait aussi nécessaire de faire en sorte qu' il ne reste aucun doute que l'amnistie s'étendra également aux habitans des Duchés, quoique ce doive ètre une conséquence naturelle de l'adhésion des Ducs à notre Traité de paix....
H dispaccio portava il postscriptum seguente:
Jc joins ici ma réponse au Maréchal Radetzki et je pense etre dans le cas de vous trasmettre demain celle que lui adressera S. M.
Difatti il 23 luglio il Menabrea trasmetteva ai plenipotenziari la lettera che Vittorio Emanuele II inviava al Radetski in risposta ad una ricevuta alcuni giorni prima.
1) Azeglio a Prnlonuo, 21 luglio in PONZA, ap, cit.t Appendice, pp. 384-385.
2) MENABREA, op. r.it., p, 143.
3) Catte Dabormida cit. Lettera del d'Azeglio 22 luglio.