Rassegna storica del Risorgimento
VITTORIO EMANUELE II RE D'ITALIA
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1936
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1494
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1494 Adolfo Colombo
pour de là se remlrc a Gèues, oìi se trouvcnt tlt*jù la plupart dea peraonuagea qui dcvaient aller à la rencontre des dcpouilles Royales.
Le Gouvernement a demandò à la Chambre un crédit de 400.000 frane pour Taire face aux dépeases des funérailles qui vont avoir lieu.
"* Le Chargé d'affaires ad interim
(signé) E. Desmaisières,
Le informazioni ed osservazioni del diplomatico belga riflettevano fedelmente la difficile situazione parlamentare. Nello stesso campo governativo si andavano delineando due forti correnti; l'una per misure radicali, quali lo scioglimento della Camera, la modificazione della legge elettorale e provvedimenti contro gli eccessi della stampa; l'altra per mantenere la legalità finche era possibile. Non mancavano i reazionari puri che vagheggiavano persino una sospensione dello Statuto.
I democratici nella loro campagna antiministeriale prendevano come loro bersaglio preferito il Pinelli che per essi personificava la resistenza del Ministero al loro programma. Per indebolire il governo mirarono a provocare una crisi ministeriale, spacciando persino la voce che non sarebbero stati alieni da una conciliazione purché il Pinelli uscisse dal governo. Favorivano intanto la diffusione di voci sinistre, di tentativi rivoluzionari. Si delineavano possibili moti mazziniani in Genova, si sussurrava di premeditati attentati contro il Pinelli che nei primi di ottobre si sarebbe recato a Genova per accogliervi la salma di Carlo Alberto.
II d'Azeglio era deciso a stroncare energicamente il più piccolo tentativo rivoluzionario ma titubava di fronte al rimedio estremo del colpo di stato che giudicava un errore ed una immoralità, da usarsi solo in caso di necessità assoluta.X) Credo, si giustificava col La Marmora con una dichiarazione italianissima il 30 settembre sia da sopportare la stupidità e birberia della Camera quanto è possibile onde salvare il principio delle istituzioni col resto d'Italia.
A questo momento particolarissimo si riferisce la seguente lettera inedita del Dabormida al Lamarmora del 3 ottobre:8)
POVÌOOJ awrfWrt Moncalieri, 3 ottobre 1849.
carissimo amico
Gli avvisi che ti si danno su di uu tentativo d'un moto rivoluzionario in Genova corrono pur qui; a me pure però sembra esso impossibile, perchè il
J) Lettera al nipote Emanuele dell'I 1 ottobre in BUN.CUI, Lettera di Massimo D'Azeglio al nipote Emanuele, Torino, Bocca, 1883, pp. 59-63.
2) CsiAiiA ) Le confidenze polìtiche di due uomini dabbene, Roma, Barbera, 1879, pp. 30-31. B) Carte Dabormida cit.