Rassegna storica del Risorgimento
VITTORIO EMANUELE II RE D'ITALIA
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1936
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1496 Adolfo Colombo
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le pompe funebri, tu potresti partire senz' inconvenienti, lasciando il Comando nelle mani del tuo fratello Alessandro; per ora verresti a Torino ove la tua presenza è necessaria nella Commissione della riorganizzazione, e può essere utile nella Camera, giacché mi si vuole assicurare che sia essa determinata a voler ridurre l'Armata a 15 mila uomini tutto compreso nella persuasione che tal voto sarebbe ben accolto nel paese e per l'economia che ne risulterebbe e pei. molti soldati che verrebbero con soddisfazione dei parenti alle case loro; egli è vero che ciò farebbe cadere la maschera di coloro che proclamano voler tuttavia la guerra, e si dicono teneri per l'esercito, ma che importa loro se giungono al loro fine di disarmare il governo?
Erano timori e trepidazioni infondate se alcuni giorni dopo la visita del Pinelli a Genova il La Marmora gli dirigeva questa lettera arguta:2)
Genova, il 13 ottobre 1849. Illustrissimo Signor Ministro
Spero che ieri ella avrà avuto dal Sig. Beltrami di Ferrara la sua ombrella. Non poca fatica ho dovuto impiegare per strapparla dalle mani del Console democratico e se non era della buona intelligenza che regna ora fra la Regina Isabella e il Governo del Re, al certo non ci avrei riescito, giacché il buon successo è dovuto in gran parte all'abilità diplomatica del Console di Spagna.
Scusi se non le dò dell'Eccellenza ma credo che a Genova l'hanno abbastanza stordito con questo titolo antidemocratico. Burle a parte quei due giorni che ella ha passato qui hanno fatto un gran bene. Tutti sono convinti che non è nomo feroce, e so che le Signore particolarmente hanno detto che aveva un'aria piena di spirito e di bontà. Di me l'assicuro che le Signore non hanno mai detto tanto.
Tutto è tranquillissimo.
Procuri di indurre il Re a venire; quello potrà contentare le Signore meglio di lei e di me.
La prego di rimettere questa lettera a suo fratello degnissimo.
Stia sano; ne abbiamo gran bisogno e mi continui la di lei protezione e
affezione. Vedendo Dabormida e Bixio li prego dei miei saluti, come anche
Azeglio. Al Gen. Bava miei rispettosi ossequii.
Mi creda
Il di lei devotissimo ed affez.mo
Alfonso La Marmora.
Un rapporto -belga ci svela l'intimo pensiero di Vittorio Emanuele II sull'agitazione demagogica che contrastava l'approvazione
1) Inedita in Carte Pinelli flit.