Rassegna storica del Risorgimento
VITTORIO EMANUELE II RE D'ITALIA
anno
<
1936
>
pagina
<
1498
>
1498 Adolfo Colombo
di Pinelli dal governo. Tra il Pinci li diventato insofferente del contegno della Camera e gli altri colleghi disposti a tollerarla per la illusione di ridurla alla ragione nacque un grave dissenso che portò alle dimissioni del ministro dell'interno annunziate il 20 ottobre alla Camera. Il d'Azeglio scrivendone alla moglie" giustificava la caduta per evitare che si fosse poi detto che si era sciolta la Camera per l'ostinazione di conservare un nomo.
La lettera dimissionaria di Pier Dionigi Pinelli al Re ci è fortunatamente conservata2> a documentare la mirabile abnegazione del cittadino:
Sire
V. M. nell'ultima udienza nella quale mi dimostrò tanta bontà e tanta fiducia mi invitava a studiare la gravità della nostra condizione ed a presentarle il risultato delle mie meditazioni.
Ho ripensato, Sire, intorno a questo importantissimo punto e rimasi sempre più convinto che non è possibile che il Governo il quale trovasi in un'epoca di organizzazione possa procedere nell'opera sua con questa Camera dei deputati, la quale è profondamente intinta delle passioni democratiche e manca di capacità per la trattazione degli affari. Il vizio della Camera procede dalle Basi della legge elettorale come lo dimostrano le novelle elezioni che ad un dipresso riescono sempre nelle stesse proporzioni delle varie opinioni senza rappresentare la vera opinione del paese la quale si manifesta colla tìranquillità delle popolazioni e coll'aumcntare del credito.
È dunque inevitabile, a mio avviso, lo scioglimento della Camera e la riforma della legge elettorale; a questi due atti andrebbe necessariamente compagna la sospensione dei giornali e forse la dichiarazione di stato d'assedio dove BÌ mostrasse alcun movimento.
Non tutti i miei collega sono egualmente persuasi dell'impossibilità di procedere oltre senza venire a codesti provvedimenti che sono veramente eccezionali e che soglionsi chiamare colpi di stato; le conferenze tenute da alcuni fra essi con alcuni membri dell'opposizione loro hanno aperta la speranza di ottenere un po' di rimessione nell'opposizione ed il consentimento delle imposte pei due mesi che rimangono dell'anno e credono così pigliar tempo ad aspettare e considerare gli eventi; ma a quella rimessione ed a quel voto favorevole sull'imposte l'opposizione pone per condizione il mio ritiramento dal ministero. Se il
i) CASCANO, Lettere di Massimo D'Azeglio alla moglie del 1 novembre 1849. Le scriveva fra l'altro: L'uscita di Piacili non avrà cattivo effetto; come era condotta la cosa, o uscirne esso, o sciogliere il ministero. Eglinon voleva avere più pazienza colla Camera ed io e molti dei miei colleghi vogliamo averla ancora... . Milano, 1870, p. 417.
2) Carte Pinelli in Museo del Risorgimento di Torino.