Rassegna storica del Risorgimento

VITTORIO EMANUELE I RE DI SARDEGNA ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1936>   pagina <1506>
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1506
Andrea Leone
Mentre in Roma il re abdicatario viveva tra ininterrotti dolori fisici, nella contemplazione e nella, preghiera, *) Vittorio Emanuele attendeva la sua ora; aveva pur fatto balenare al marchese Borgia fino dal 1802 la sicurezza che si sarebbero sistemate perfettamente le cose ;a) era fatale che la buona causa vincesse trionfalmente e l'opera dei Savoia assai ancora si svolgesse; nel 1815 OB ADVENTUM REGIS ORBO FOPUI.USQUE TÀTTBDTENSIS pensarono ad erigere a perpetuo ricordo dell'avvenimento e a gratitudine alla Gran Madre di Dio il tempio, che ora raccoglie migliaia di martiri della grande guèrra liberatrice; ed il Re, continuando la tradizione sabauda, oltre risollevare le tristi condizioni economiche del Paese, riorganizzava colle sue più sollecite cure l'esercito e -la marina; ohi i suoi bei Dragoni del Piemonte, il Reggimento d'Aosta, i venti­quattro battaglioni di Cacciatori di guarnigione e di campagna di mille uomini ciascuno, la Cavalleria leggera, Piemonte Reale, nei quali tanto fidava, baluardo più torte delle Alpi contro ogni tentativo d'invasione. Denominava,3) sicuro di lor mirabile attività, le venti sue belle navi, una per una, col loro tonnellaggio in quel risveglio di vita nuova e sana in Piemonte, egli, creatore di quell* Ordine del merito militare di Savoia che divenne ricompensa ambita dei valorosi* della quale onorificenza S. M. Vittorio Emanuele ITI, che volle onorato il Duce fondatore dell'Impero, nulla trovò più insigne.
ANDREA LEONE
APPENDICE
Dalla Miscellanea di manoscritti e stampe del sec. XIX, voi. IX della Biblioteca Comunale
di Velletri.
a) REIEZIONE BEI. MARCHESE 6. P. BORGIA.
Avendo S. M. il Re Carlo Emanuele rinunziato a S. A. R. il Duca d'Aosta suo fratello la Corona reale con tutti i suoi diritti, il qnal atto solenne fu fatto in Roma e passò corriere in Napoli dove si trovava S. A. R. Vittorio Emanuele nuovo Re di Sardegna, e la Maestà Sua volendosi portare in Roma, il sig. Conte di Chialamberto suo primo ministro mi scrisse lettera in data dei 12 giugno 1802, con l'avviso che . M. con la sua Reale Consorte avrebbero nono-rato questa mia casa il giorno 15, come in fatti in detto giorno verso le ore 15 giunse il foriere maggiore con l'avviso che le MM. IX. sarebbero in breve giunte, e verso le ore 21 giunsero felicemente le LL. MM.; all'avviso che ne ebbi, disposi l'appartamento, e tanto il nuovo Re
i) MARIO DEGÙ AÌEBTI, Lettere inedi'o di Carlo Emanuele TV, Vittorio Emanuele I, Carlo Felice, Carlo Alberto a cura della Società per la Storia del Risorgimento italiano, pubbli­cazione del Comitato piemontese voi. I, Torino, Bocca, 1909, lettera in data 17 luglio 1816.
*) Cfr. Appendice e).
3) MARIO DEGLI. ALBERTI, op. cit.t lettere in data 6 maggio 1818.