Rassegna storica del Risorgimento
NAPOLI ; CAPECE MINUTOLO DI CANOSA ANTONIO ; GIAMPIETRI FRANCES
anno
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1936
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pagina
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1508
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IL PRINCIPE DI CANOSA ED IL PROCESSO PER L'ASSASSINIO DI F. GIAMPIETRI
La narrazione nei suoi minuti particolari della storia di quel tristo episodio della rivoluzione napoletana del 1820-21, che fu l'assassinio dell'ex-direttore di Polizia Francesco Giampietri, costituirebbe un contributo proficao per l'intendimento di quel periodo di storia napoletana, se esso non fosse ormai abbastanza noto per essere stato alcuni anni addietro completamente ricostruito nelle sue varie fasi e nelle molte circostanze ad esso relative. *) Al disgraziato Giampietri cinquantuno dissennati, nella notte del 9 febbraio del 1821, vibra* rono altrettanti colpi di pugnale; e, esanime, nella pozza del proprio sangue, ne abbandonarono il corpo in riva al mare, sulla spiaggia di Mergellina, ove il giorno dopo fu rinvenuto. Sebbene la Polizia conoscesse i nomi e forse le persone di coloro che operarono quel fatto orrendo, pur tuttavia essi furono lasciati Uberi ed indisturbati, anzi, secondo un contemporaneo diarista, il De Nicola,3) dalle autorità fu vietato di parlare del crimine consumato, il quale, infatti, rimase per tutto il tempo durante il quale la rivoluzione ancora ebbe vita, nell'ombra; senonchè, entrate nel Regno le armi austriache e, iniziatasi da parte del restaurato governo borbonico la reazione, a carico di alcuni responsabili, che per primi furono arrestati, un grande processo venne intentato, un riassunto del quale, venne, sullo scorcio del '21, pubblicato dallo stampatore Migliaccio. 3>
Chi si occupò di scoprire gli autori del delitto ? Da chi effettivamente fu condotta l'istruttoria, mercè la quale fu possibile la ricostruzione particolareggiata dell'organizzazione e dell'esecuzione dell'uccisione del Giampietri?
* * *
Sotto la toga del magistrato inquirente si nascose un uomo che la sapeva lunga e che all'occasione operò con quella scaltrezza, che gli era propria: il principe di Canosa. Richiamato nel Regno in qualità di Segretario di Stato e di Polizia, egli il 13 aprile 1821 aveva fatto la sua entrata in Napoli tra le festose ed entusiastiche accoglienze del popolo napoletano e si era dato a tutto uomo a secondare il desiderio di vendetta del suo sovrano.4)
Il ricordato diarista, annotando nel suo giornale il delitto della notte del 9 febbraio, accolse, qualificandola però come una volgare diceria, la voce
i) CUOCE, in Archivio Storico per le provincie napoletane, voi. XVI (1931).
2) DB NICOIA, Diario napoletano, IH, sotto il 13 febbraio 1821.
3) Decisione emessa dalia G. C. Speciale di Napoli nel dì 29 settembre 1821 per la causa del barbaro e premeditato omicidio commesso nella persona del Direttore di Polizia Don Francesco Giampietri (Napoli, Migliaccio, 1821).
, *) CROCE, La giovinezza del principe di Canosa, estr. dagli Atti della R. Accademia di Scienze morali e politiche di Napoli (Napoli 1926).