Rassegna storica del Risorgimento

NAPOLI ; CAPECE MINUTOLO DI CANOSA ANTONIO ; GIAMPIETRI FRANCES
anno <1936>   pagina <1509>
immagine non disponibile

// principe di Canosa ed il processo per Vassassinio di F. Giampietri 1509
allora corsa in Napoli che cioè la causa dell'assassinio del Giampietri fosse stata l'aver questi, la sera precedente alla sua morte, offerto nella sua casa un lauto Banchetto a quaranta suoi amici, i quali avrebbero tra l'altro brindato in onore dell'Imperatore d'Austria e degb' alleati e la ragione di tanta allegria sarebbe stata, sempre secondo quella voce, la notizia della lettera da Lubiana, con la quale, come è noto, il re si affrettò a partecipare in Napoli la deli­berazione presa dalle Potenze riunite di non volere ammettere nel Regno il Governo costituzionale, nonché il prossimo intervento militare dell'Austria per abbatterlo.1)
Notiamo subito che Francesco Giampietri non fu ucciso per il solo fatto di aver egli la sera dell'8 febbraio banchettato e brindato in compagnia dei suoi amici e per convincersi di ciò basterebbe rileggere le pagine del Croce; senonchè da quanto si rileva da una lettera del Canosa, che qui sotto si pub­blica, il vociferato banchetto realmente ebbe luogo, il quale ad alcune persone falsamente ovvero scarsamente informate, apparve la causa unica del delitto e nel fatto della lettera di Lubiana, che nelle discussioni costituiva l'avveni­mento del giorno, videro il movente del simposio, che oggi nella fantasia ci si ripresenta come un simposio di morte; da questo, dunque, ebbe origine la voce che correva per le bocche di alcuni napoletani e che il cronista con la dovuta riserva accolse nel suo Diario.
Se si vuol tener conto di quel che il Canosa ebbe a scrivere, bisogna ammet­tere che durante quel banchetto non si inneggiò alla Maestà dell'Imperatore d'Austria, ma di ben altro si discusse. Ecco, infatti, quel che il Ministro di Polizia comunicava al suo Re il 24 aprile 1821:
In esecuzione degli ordini da S. M. comunicatimi, ho preso le dovute indagini sul conto del duca d'Ascoli, approfondendo maggiormente la materia.
Da tutte le informazioni sono venuto al fatto che lo sconsigliato fatto tanto della let­tera, quanto dall'aver egli assistito a quel pranzo scandaloso, in cui venne offesa la Maestà Reale, non fa cagionato se non dal puro e vero timore . 2)
Altro che brindisi! Anche ammettendo che il Canosa esagerasse circa il . pranzo scandaloso e l'offesa alla Reale Maestà, pur tuttavia si è spinti a credere che durante il banchetto per lo meno si dovette discutere e certo non in senso favorevole sulla nuova situazione politica determinata dalla decisione di Lubiana. Facilmente si comprende come l'opinione pubblica si fosse allora formata nel senso di dare a quel banchetto un significato ultra reazionario; e in questo errore dovettero incorrere certamente anche gli stessi organizza-tori ed esecutori del delitto, i quali affrettarono quanto già avevano divisato
i) DE NICOLA, Diario cit.. Ili, sotto Hi febbraio 1821.
2) Questa e le altre lettere che seguono si conservano ndl'Archivio di Stato di Napoli, Casa Reale, fascio 446.