Rassegna storica del Risorgimento
PEPE GUGLIELMO ; GUERRA 1848-1849
anno
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1936
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pagina
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1515
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BREVI NOTE SU GUGLIELMO PEPE I E LA GUERRA DEL 1848
La guerra del 1848 contro: l'Austria si svolse ed ebbe il suo epilogo sui campi della Lombardia, mentre le marine da guerra degli Stati italiani non poterono, per varie circostanze, recare il necessario contributo al raggiungimento della vittoria. I bastimenti sardi, e per un breve periodo anche quelli napoletani, inviati successivamente in Adriatico dai rispettivi governi, si limitarono a liberare Venezia dal blocco navale austriaco; la loro azione durante i mesi della guerra si ridusse a sorvegliare la flotta nemica rinchiusa nel porto di Trieste, senza tentare nessuna di quelle imprese che il dominio del mare avrebbe facilitato.
Gli storici del 1848 han dato ben poco risalto a questa mancata attività, che fu certo 'una delle cause degli insuccessi militari di quell'anno; ma oggi non è più possibile negare l'importanza del fattore mare nella condotta delle operazioni. La storia c'insegna cbe in tutte le guerre, anche in quelle che ad un esame sommario possono sembrare esclusivamente terrestri, la vittoria ha arriso a quel belligerante che ha saputo trarre dal mare tutti i vantaggi che esso offre con le sue eterne risorse.
Nel '48 solo qualche uomo politico piemontese (primo fra tutti il Balbo) seppe vederne l'importanza specialmente per l'Italia che, protesa nel Mediterraneo, ha sempre tratto dal mare tutte le sue possibilità di vita. Una prova di questa larghezza di vedute in Piemonte si ha nel fatto che il 31 marzo, quando ancora nessun altro governo pensava ad un'azione in Adriatico, il Rignoii, inviato straordinario piemontese a Napoli, chiedeva al Ministro degli Esteri napoletano il concorso materiale in mezzi marittimi, come una flottiglia pronta ad agire dove d'uopo n.1'
Tra i militari, ed in particolare tra i generali che ebbero comando effettivo di truppe in quel periodo, ve ne fu uno soltanto che ebbe una chiara idea delle possibilità d'azione offerte dal dominio del mare. Voghamo parlare del generale Guglielmo Pepe il quale, nelle sue movimentate vicende del 1848, fu sempre paladino dell'idea che, per combattere e vincere l'Austria, era necessario sfruttare il dominio dell'Adriatico con un impiego coordinato dei mezzi marittimi e terrestri.
i) Archivio di Stato di Napoli. Esteri, fascio 4187. Questa richiesta del Rignon sta a confermare quanto abbiamo scritto in Aspetti navali del 1848 {Rivista di Cultura Marinanti marzo-aprile 1935) che la proposta di pace sul mare avanzata dal Piemonte doveva avere Panico scopo di guadagnar tempo per preparare la flotta e permettere che il traffico commerciale marittimo continuasse indisturbato.