Rassegna storica del Risorgimento
PEPE GUGLIELMO ; GUERRA 1848-1849
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1936
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1516
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1516
Vittorio Moccagatta
Molti furono gli storici che si occuparono del Pepe e molti ponti del suo temperamento sono stati ormai chiariti e messi in evidenza. Non sempre però si possono condividere le conclusioni cui sono giunti i vari autori, perchè i giudizi espressi furono, in generale, non molto lusinghieri; si constatarono in lui alcuni difetti, senza cercare peraltro di dar risalto alle sue virtù. Ultimamente è uscito il bel volume di G-. M. Monti, La difesa di Venezia nel 1848-49 e Guglielmo Pepe, molto interessante per i documenti inediti che vengono alla luce. L A. stadia sotto nuovi aspetti la figura del generale, pubblicando le sue lettere scritte in quegli anni alla futura moglie, la Cowendry, ed al fratello Florestano; in quelle pagine sono discussi alcuni precedenti giudizi, per quanto il Monti affermi che non si tratti di riabilitare, che qui non partiamo da preconcetti, ma "vagliare questi giudizi, specie al lume delle circostanze inedite... .
Nelle nostre brevi note ci sia permesso di seguire questa direttiva del Monti; anche noi non vogliamo né difendere né accusare, ma vorremmo presentare il Pepe, questo grande calabrese, sotto un aspetto nuovo, dal quale la sua figura potrà forse avere maggior risalto. Con la sua pronta intelligenza e forse con l'esperienza del passato egli capì tutta l'importanza del mare per il buon esito della guerra; fin dall'inizio delle ostilità l'Austria difettava di mezzi navali ed a quei pochi la rivoluzione di Venezia aveva dato un colpo che si può definire mortale. H Pepe riuscì così ad intuire e prevedere la condotta delle operazioni in un modo del tutto particolare: quasi precursore delle grandi guerre moderne, egli voleva, traendo il massimo rendimento da tutti i mezzi navali e terrestri che erano a disposizione, svolgere quella che oggi si chiama, con una felice espressione, la guerra integrale .
Dal suo arrivo in Italia alla fine di marzo del 1848 fino all'ultimo giorno della difesa di Venezia nel 1849, i suoi piani di guerra seguirono sempre una stessa direttiva. È a questa direttiva che noi vogliamo dare risalto, e certo la figura del Pepe ne trarrà qualche vantaggio.
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A Napoli, tra il marzo e l'aprile del '48 dopo la partenza per via di mare dei primi volontari per Livorno, la preparazione militare per la guerra procede un po' confusamente; mancano direttive in proposito e gli ordini si succedono senza interruzione, talvolta in contrasto l'uno con l'altro. Il 16 aprile il Ministro di Guerra e Marina dà ordini verbalil* per far partire per via di
l) Archivio di Stato Napoli. Sezione Militare. Ministero Guerra, fascio 2501, incartamento 404,2854. Vi è una lettera in data 17 aprile indirizzata al Ministro della Guerra in cni si comunica che, in seguito agli ordini verbali di V. E. di ieri il giorno , sono state date le disposizioni per imbarcare una parte delle troppe che devono partire.