Rassegna storica del Risorgimento

QUADRIO MAURIZIO ; CASATI SACCHI ELENA
anno <1936>   pagina <1527>
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Maurizio Quadrio nelle lettere ad Elena Casati 1527
da Maurizio Quadrio, nominato Commissario dal Governo Provvisorio, ufficio al quale dedicò tutta l'attività della mente, tatto l'ardore dell'animo. Ma falliti 1 nobili tentativi di riscatto, con l'amarezza nel cuore, egli tornò in esilio, raggiungendo Mazzini a Lugano, legandosi intimamente a lui, sì da seguirne e da secondarne tutte le mosse, difendendo apertamente e lealmente, in ogni occasione, l'operato del Maestro contro gh* avversari e i denigratori,
E non cessa la sua vita dolorosa e randagia, tra l'Italia dove viene tratto tratto nascostamente al pari del Mazzini la Svizzera, l'Inghilterra: non depone ancora il bastone del pellegrino, come si espresse in una lettera alla madre del­l'Apostolo, nell'aprile del 1851. *) In queste peregrinazioni appunto ebbe modo d'incontrarsi con quella che egli prese poi a chiamare la sua figliola predi' letta. Elena Casati. Probabilmente l'incontro risale alla fine del 1854 *) ed avvenne certamente in Zurigo, dove Luisa Riva Casati, con le figlie Adele, Elena, Alina,3' si era trasferita, nel novembre del 1851. Così nella casa che si apriva generosa e ospitale ai profughi italiani, come il Mazzini, il Melegari, il Dall'On-garo, il Sacchi, fu accolto anche il forte Valtellinese, che ivi trovò come egli stesso scrisse più tardi - sollievo e consolazione. Ammiratore devoto delle forti virtù della madre, pieno l'animo di gratitudine per le benemerenze di lei verso il paese e per la disinteressata pietà verso i poveri proscritti, fu preso da una tenerezza paterna per la figlia Elena, della quale intuì ben presto le preziose e rare qualità che si celavano sotto una riservatezza esteriore, ch'egli chiamava quasi timidezza selvatica.4) E quando, nel dicembre del '55, Luisa Riva Casati mancò a Bruxelles, Elena trovò nell'affetto di lui conforto al suo dolore; e tornata a Como, nella città natale, si legò più strettamente al forte patriota, che pur ebbe, dall'amicizia di lei, dolce sollievo alle tristezze della sua povera vita. L'affetto della fanciulla è, per lui, come un raggio di sole che visita attraverso le ferriate l'oscuro sotterraneo del prigioniero ;5) il Quadrio ne trae dolcezza e forza insieme; forza ad operare il bene, nel desiderio vivo di esser degno di lei; egli non getterà mai a terra la croce del dovere ed Elena non avrà mai ad arrossire del suo vecchio papà. Anima profondamente mistica
i) Vedi ITALA CREMONA. COZZOLINO, Mario Mazzini e il suo ultimo carteggio, Genova MCMXXXI. Anno X, p. 252.
3) Nella lettera alla Gasati dell'8 febbraio 1856 (lettera V dell'appendice), il Quadrio si esprime: sono 13 mesi e 5 giorni che mi sono separato dalla di lei famiglia... quindi egli il 2 o il 3 gennaio del *55 avrebbe lasciato Zurigo, dove è supponibile si fosse trattenuto qualche tempo. Del resto noi non sappiamo neppure se quella fosse la prima sosta di Ini in casa di Luisa Riva Casati,
3) Su Luisa Riva Casati, vedi di C. VOLPATI, Un'eroina comasca del Risorgimento, Como, Arti Grafiche, 1828. Luisa Riva Cusati aveva abbandonato l'Italia, per ragioni politiche, fin dal 1848.
I) Vedi lettera VI.
5) Vedi lettera VI e XI.
6) Vedi lettera VI.