Rassegna storica del Risorgimento

QUADRIO MAURIZIO ; CASATI SACCHI ELENA
anno <1936>   pagina <1528>
immagine non disponibile

1528
Evelina Rinaldi
come quella del Mazzini, che sentiva Dio davanti a una notte stellata, si com­piace raffigurarsi la cara figliola d'elezione affacciata, di sera, alla finestra, a coteraplare le stelle remote e gli erranti pianeti, come per cercare l'infinito al di là di quei mondi, trovandovi ciò che non si vede: Dio ... e la esorta alla pre­ghiera, fiducioso che la preghiera del giusto sale potente al Cielo, come la punta d'una fiamma e la vostra preghiera è quella d'un'anima buona e giusta .*) La stessa concezione del Mazzini ha il Quadrio anche intorno all'immortalità dell'anima e alla continuità della vita oltre la vita terrena, tanto che le sue parole, quando ricorda ad Elena la madre scomparsa, sembrano un'eco delle parole del Maestro: Non solamente l'immortalità o altrimenti la continuità della vita ci assicura che rivedremo i nostri cari, ma ci conforta col pensiero che quelle anime benedette assistono alla nostra vita e possono ricevere un conforto o un aumento di gioia nel culto che ad esse rendiamo colle belle azioni e con una memoria fedele .*) Pur con questa sicura convinzione, egli si arresta talvolta incerto e pensoso, quando indagatore acuto e profondo dell'animo umano non riesce a scoprirne tutti i misteri. La vita dello spirito si svolge
per lui in modo indipendente dai sensi, le sue azioni sono come clan­destine e si compiono all'insaputa della ragione. Ma egli pensa che un giorno si conoscerà a fondo la vita per cosi dire personale dell'anima, e tanti segreti di essa saranno rivelati ai nostri figli. Fra questi, Maurizio Quadrio pone la genesi dei presentimenti, di cui tenta dare una spiegazione, appoggiata sulla forza del sentimento e del desiderio. Non sono lontano dal pensare che l'anima concentrata in un forte sentimento possa avere un barlume dell'avvenire. E chi sa che un vivo desiderio non sia per avere una forza magnetica anche a) di fuori di se ?.8)
Tali riflessioni comunica alla figlia prediletta, allorché sa avverato il sogno che da un pezzo ella cullava nel cuore, per l'adempimento del quale il buon papà da lungo consapevole aveva formulato i voti più fervidi. Giacché
come è noto Elena Casati, conosciuto a Zurigo Achille Sacchi, il congiu­rato sfuggito al capestro di Mantova, il combattente, nel '49, sotto le mura di Roma, fu presa per lui da un sentimento di tenerezza più. forte di quello che, nella sua gentile pietà, avesse provato mai per altri sventurati. Così, quando Maurizio Quadrio le offerse il suo affetto paterno, seppe ispirarle tanta fiducia che ella ingenuamente gli rivelò il dolce segreto d'amore della sua anima giovinetta. In nessun altro scritto forse come nelle lettere di Maurizio Quadrio intorno a questo argomento, egli rivela tutta la profonda delicatezza del suo animo. Alla missione che Elena gli a (fida di assumer notizie su
i) Vedi lettera XXXIV. *) Vedi lettera E, ) Vedi lettera XLIV.