Rassegna storica del Risorgimento
QUADRIO MAURIZIO ; CASATI SACCHI ELENA
anno
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1936
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pagina
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1530
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1530
Evelina Rinaldi
sfuggire alla sorveglianza, è obbligato a frequenti cambiamenti di domicilio e ad appartarsi quasi completamente dall'umano consorzio, nella sua qualità di frate, soggetto a clausura.l) Da nove mesi non mi sono mosso di casa scrive il 5 marzo del '56 se non quando sono costretto a cangiarne: non vedo -quasi mai anima viva: sono in un allarme continuo tanto per la persona che per le cose: lavoro dieci a dodici ore al giorno, per menare e sostentare una povera vita....*) E da una casuccia mezzo diroccata, su d'una collina, dove è tormentato dal freddo e dal vento,3) tanto da soffrirne nella salute, passa ad una povera cameruccia piccola, con poca aria e talmente oscurata dal muro della casa di faccia, che spesso è costretto ad accendere i lumi alle due dopo mezzogiorno. Egli sente ben dire di tanto in tanto, che splende il sole, ma non sa di che colore sia.*) Talvolta una nota di tristezza affiora dalle sue parole: sono da alcuni giorni colpito da una profonda mestizia, però senza amarezze né ira... ; tal'altra scherza sulla vita che conduce e che tratteggia con vivace umorismo: a Da qualche giorno vivo ritirato in quella stessa casetta su di un colle dove fui per un certo tempo quest'inverno. Non vi sono più importunato dal freddo e dal vento: in contraccambio vi ho di giorno la musica di più d'un milione di cicale, e di notte quella delle zanzare che suonano la trombetta alle mie orecchie, e battono il tempo sulla mia pelle coi loro pungoli. Se qualche volta m'impaziento, non m'annoio però, ho aria, verdura e solitudine: il lavoro non mi lascia il tempo alla noia, e poi ho la diversione di cuocermi ogni giorno senza fallo una frittata di sei uova e di farmi tre o quattro volte il caffè; il tutto mediante una macchinetta collo spirito, sulla quale pongo la mia caffettiera e il mio tegamino di terra .6)
Gli anni 185657 furono d'intensa attività per il partito mazziniano: lo stesso Mazzini venne più volte nascostamente a Genova, lavorando a rafforzare la fede nei compagni vacillanti, ad attrarre nuovi proseliti, ad apprestar armi, a raccoglier denari, mentre copertamente caldeggiata dal governo sardo sorgeva la Società Nazionale, che attraeva un po' alla volta nella sua orbita non pochi dei vecchi militanti nel partito d'azione. Così l'opera dell'Apostolo si svolse fra ansie e difficoltà d'ogni genere, delle quali il fedelissimo Quadrio, che come egli dichiara aveva fatto scopo della propria esistenza l'ideale politico mazziniano, ebbe a subire le più vive ripercussioni. Certo non meno del Mazzini egli soffiava delle defezioni inaspettate, delle speranze deluse, che- forse talvolta celava generosamente allo stesso Maestro. Ma alla buona
1) Vedi lettera IL
2) Vedi lettera VII. 8) Tedi lettera X.
4) Vedi lettera XXVm.
5) Vedi lettera XVIII C) Vedi lettera XXII.