Rassegna storica del Risorgimento

QUADRIO MAURIZIO ; CASATI SACCHI ELENA
anno <1936>   pagina <1531>
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Maurizio Quadrio nelle lettere ad Elena Casati 1531
giovane amica, dalla quale sa d'esser compreso, apre come di solito tutto il suo cuore. Voi sapete il costante pensiero della mia vita, e sapete dio m'occupo senza posa dei mezzi di tradurlo in fatto: ora, da tre mesi, quella occu­pazione è più intensa e più seria e vi potete immaginare in che tensione ed ansia dev'essere il mio animo e quali vicissitudini di speranze e di dolori l'agitino. E lotta insistente contro ostacoli di persone e di cose. Quante delusioni, amica mia, mi tocca provare e celare ! . *) Grande conforto venne al Quadrio, tanto da goderne più tardi al solo ricordo,2) da una visita di Elena Casati a Genova (dove si trovava celato anche il Mazzini) tra l'agosto e il settembre del 1856. Poco dopo il ritorno di lei in Como, il Quadrio parti improvvisamente, sul cadere del settembre e rimase assente fino al 22 ottobre dello stesso anno. Un viaggio dovuto con tutta probabilità a ragioni politiche e non scevro di vicis­situdini- incresciose, nelle quali egli fu, come sempre, confortato dalla buona figliuola lontana, che lo seguiva con pensiero affettuoso: Mio fratello mi con­solò in momenti critici in cui ne avevo gran bisogno, facendomi sapere che voi avevate scritto e chiesto di me... e più sotto : a Quando mi sono trovato in situazione pericolosa ho pensato a voi e mi sono sentito confortare... .8) Aveva allora il Quadrio formato il disegno in seguito forse alle delusioni subite di abbandonare l'Italia per lontani paesi, ma l'ideale patriottico al quale si era votato e l'affettuosa amicizia per la Casati lo distolsero dal progetto: Ì5 difficile rinunciare ad un pensiero accarezzato da tanto tempo, e non vi nascondo che dopo aver posto nella mia buona figlia un vero affetto la partenza mi riuscirebbe anche più amara .4)
Amaramente certo per Mazzini e i mazziniani si chiuse l'anno 1856: progetti d'insurrezione andati a vuoto, defezioni di amici, abbandonato forzatamente anche il disegno per la liberazione dei prigionieri politici napoletani col sacri­ficio del barone Bentivegna, nell'inutile tentativo di riuscirvi. 5> Ma il partito non si fiacca e, nel '57, intensifica il lavoro, Maurizio Quadrio è ancora a Genova e la corrispondenza con la Casati continua: a lei giungono, per il tramite dell'a­mico, anche le notizie del Mazzini tornato in Inghilterra, e le espressioni di grati­tudine di questi, di fronte alla prodigalità generosa con la quale la nobile fanciulla secondava la sua opera. Esso conosce il contenuto della vostra penultima e vi benedice. Se molte vi rassomigliassero per core, sarebbe meglio per tutti. 6'
1) Vedi lettera XX.
2) Vedi lettera XXIV e XXVIII.
3) Con mio fratello* si allude a Giuseppe Mazzini (vedi anche note alle lettere). Let­tera XXV.
4) Vedi lettera XXV.
4) È noto che il Mazzini, fin dal '56, voleva tentare un vasto moto unitario, che, dal mezzogiorno, si estendesse a gran parte dell'Italia. 6) Vedi lettera XXXIV ed altre di questo periodo.