Rassegna storica del Risorgimento

QUADRIO MAURIZIO ; CASATI SACCHI ELENA
anno <1936>   pagina <1532>
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Evelina Rinaldi
La prodigalità patriottica di Elena Gasati si esplicò maggiormente durante la spedizione di Pisacane e il tentativo di Genova del 29-30 giugno, che vaine al grande agitatore una nuova condanna capitale da parte del governo pie­montese. Di una seconda visita della Casati, in quest'epoca, quando il Mazzini era tornato nella sua città parlano anche le lettere del Quadrio,1) che incari­cato di dirigere il famoso moto di Livorno, prima di partire, invocò la preghiera di lei, quasi a proteggerlo nella difficile impresa. Sapete dove vado. Voi che siete Buona come un angelo, pregate Dio perchè m'ispiri e m'aj uri a far degna­mente il mio dovere*;.2) Ma ancora una delusione lo attendeva; rimasto fino all'ultimo sulla breccia, quando la resistenza fu vana, riuscì a stento a imbar­carsi per Genova e di là a salvarsi fuggendo,8)
Lo seguiva col pensiero trepidante la buona amica, mentre si prodigava pure per altri compromessi politici, facilitandone la fuga, o assistendoli, se prigionieri. Dalle tappe dolorose del nuovo esilio giungono ancora a lei le affettuose espressioni del forte Valtellinese che pur dopo i nuovi disinganni provati non perde la fede nell'avvenire d'Italia. Se io non avessi il presen­timento che la nostra patria presto o tardi non importa sarà un giorno libera e grande, forse m'ucciderei disperato: quella certezza profetica mi fa invece sopportare con animo sereno non solo le miserie volgari della vita, ma ben altri doveri nemmeno indovinati.4) Egli scrive cosi, sul cadere dell'in­fausto '57 da Londra. Era infatti, passato in Inghilterra dopo una sosta nella Svizzera < per sollecitazione del Mazzini, che gli aveva procurato, per vivere, un posto d'insegnante in casa Nathan. Ha inizio in tal modo specie da parte di Sara Levi Nathan quella provvida, generosa protezione, che al patriota Valtellinese non venne meno se non con la morte. Nella lettera ricordata, e che avemmo occasione di citare' anche sopra una delle più interessanti della raccolta il buon papà esulta con l'Elena per la realizzazione delle sue speranze giovanili: la prossima unione con Achille Sacchi.
Ma poiché l'ideale altissimo del Quadrio è pur sempre la redenzione della patria, egli ricorda alla fanciulla che, nella nuova vita alla quale va incontro, nuovi doveri l'attendono: Voi dovete amare la patria non solo per voi, ma anche per esseri che verranno da voi. Un doppio dovere peserà su voi, il do­vere di procurare che i vostri figli non abbiano una patria schiava . In seguito all'unione della Casati con Achille Sacchi (giugno 1858), la corrispondenza col Quadrio s'interrompe per qualche tempo; ma nel silenzio di Elena - dovuto sembra, a disaccordi tra il Sacchi e il Quadrio non cessò il vecchio amico
1) Vedi lettera XXXVI, XXXVU, ecc.
2) Vedi lettera XXXVm.
3) Per il moto di Livorno, vedi: . MICHEL, L'ultimo moto mazziniano, Livorno, Bolforte,
1903.
) Vedi lettera XLIV.