Rassegna storica del Risorgimento
QUADRIO MAURIZIO ; CASATI SACCHI ELENA
anno
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1936
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pagina
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1533
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Maurizio Quadrio nelle lettere ad Elena Casati 1533
di accompagnare con l'usata tenerezza la figliola prediletta, di raccoglierne notìzie qua e là, di godere ancora nella tristezza della sua solitudine del bene di lei. E con un vivo slancio di gratitudine, che non riesce però a nascondere un certo senso di accoramento, risponde, nel gennaio del '60, ad una lettera ricevuta nel dicembre precedente: Ecco dopo quasi tre anni di silenzio, la vostra prima lettera: non ne ebbi altre....1) La vita di lui era sempre la stessa, solitaria e mesta. Dal riparo di Londra del '57 era tornato in Italia, alla pace di Villafranca, cogli altri esuli, ed aveva ripreso la sua dimora in Genova, dove, cessato VItalia e Popolo, il Mazzini desiderava fondare un altro giornale, L'Unità Italiana, che comparve nel marzo del '60,2) l'anno della fatidica spedizione garibaldina, a preparare la quale il Quadrio aveva cooperato con tutto Io slancio del suo patriottismo, sebbene non seguisse poi la rossa falange, per la bandiera monarchica innalzata dal Condottiero. Per quanto assai meno frequente d'una volta, la corrispondenza del Quadrio con la Gasati dovè continuare, tanto più che si trovarono ancora uniti in un comune campo d'azione, quando dopo il '60 secondarono il programma mazziniano, facendo parte dei Comitati per Venezia e Roma. Inalterati certo rimasero i legami d'affetto che li avvinceva da anni, così che, nel dolore che colpì fieramente il Quadrio alla scomparsa dell'Apostolo, di cui non giunse in tempo a raccogliere l'ultimo respiro, egli cercò sollievo nell'aprire l'animo suo alla cara e buona figliola , come continua ancora ad esprimersi. 3> Tentò questa confortarlo, unendosi più strettamente a lui nello stesso cordoglio e parlandogli un linguaggio, che lo commosse fino al pianto. Si desiderano dagli amici conforti e si piange, leggendoli ...4' Per meritare come egli disse di raggiungerlo, continuò il Quadrio l'opera del Maestro, assumendo, dopo di lui, la direzione del partito, lavorando ancora ad attuarne il programma. Ma il solco profondo che la morte del Mazzini aveva impresso nel suo animo e nuove amarezze e delusioni, alle quali non potè sfuggire, contribuirono a limarne la già vacillante salute. Sapendolo gravemente ammalato, Elena Casati, nel '76, si recò a Roma a vederlo, e lo salutò purtroppo per l'ultima volta: che di lì a pochi giorni, il 14 febbraio, le pervenne la ferale notizia: Maurizio morì stamane quarto dopo mezzanotte. Quindici ore agonia. Saluta tutti. Jessie .
Al telegramma della Mario seguì una lettera affettuosa e pietosa di Sara Levi Nathan, in casa della quale il forte Valtellinese aveva chiuso i suoi giorni, e la lettera conteneva, per la figliola prediletta, due capelli del caro papà.
EVELOTA RINALDI
Vedi lettera XLVL
2) Con V Unità Italiana il Quadrio fuse il Pensiero e Azione, fondato in. Londra dal Max-ami il 1 settembre 1858, trasferito poi a Lugano e quindi a Genova, nel maggio del '60.
3) Vedi lettera LVH
*) La lettera è riportata nel citato lavoro su 'Achille Sacchi a pug. 551