Rassegna storica del Risorgimento
QUADRIO MAURIZIO ; CASATI SACCHI ELENA
anno
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1936
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1542
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1542
Evatina Rinaldi
di vostra madre e alle dolci paralo di vostro padre. Non dirò: < consolatevij sono parale triviali e inutili. Non vi parlerò nemmeno dell'azione benefica del tempo che sona tonte ferite: non vi dirò che (cessando la speranza che li alimenta) isentimenti sfamano o cangiano a poco [a poco] di natura come è accaduto all'amico in discorso, per essergli man e ate le speranze: e non vi dirò che, buona e cara come siete* voi dovete trovare un giovane veramente degno di voi, che sappia scoprire nel cespuglio d'ornili foglie la viola dal divino profumo, la fanciulla che copre di modestia quasi selvatica un tesoro di bello qualità. Non vi dirò questo: perchè voi oggi non mi ascoltereste, perchè avete il cor pieno. Ma vi dirò: volgete al bene generale all'essere collettivo che si chiama famiglia, patria, umanità la fonte d'affetti che non avete potuto versare sopra un individuo. II bone che farete, sarà non solo una nobile occupazione, ma vi verserà infallibilmente nell'addolorato cuore stille di vero conforto. Non vi dico: e soffocate quell'affetto non corrisposto . È inutile e ingiusto sperarlo cosi presto. Ma vi dico: circondatelo d'altri affetti generosi . Serbate pure quella memoria, santificatela con atti virtuosi, sicché ad ogni buon pensiero che vi animerà, ad ogni sacrificio che farete per 11 bene, ad ogni sventura che soccorrerete, ad ogni opera di devozione verso la vostra famiglia, verso i vostri fra -teili, vi possiate dire: Eppure io ero dsgna di lui, egli sorriderebbe di piacere, se lo sapesse ! . Sono 40 anni che ho perduto mia madre, e pure il pensiero di farle gioia lassù, mi ha sovente confortato al hen fare: e credete voi che se un giorno divenissi stanco o fossi tentato al mal fare, la memoria vostra e quella di Bianca, non mi conforterebb e a perseverare nel bene ? No, direi, quelle care e bnone anime sentirebbero troppo dolore del fallo mio. !
Addio, Elena; raccoglietevi nelle vostre foglie, povera sensitiva, e che Dio vi Conceda un sonno tranquillo. Un saluto a Bianca, Alina, .ecc. del vostro
Pappa.
XI.
7 aprile 56.
Cor.* nostra buona Elena I
Ho ricevuto a suo tempo la vostra malinconica lettera del 27 p.p. Sono ritornato dalla collina alla pianura, ma l'essersi fatta improvvisamente in quel tempo la stagione fredda e ventosa, ed avendovi trovato in quel luogo quasi nessun riparo e nemmeno fuoco, vi presi una indisposizione piuttosto lunga che mi impedì di rispondervi finora. E inutile che vi dica quanto io comprenda il dolore che vi travaglia: m'avete fatto piangere. Il modo con cui lo sopportate e l'esprimete mi accora, ma è degno di voi. Siete una fanciulla di alti sentimenti e di gran core, e più vi conosco, più sento ingrandire la stima che ho di voi, e se fòsse possibile, anche la paterna affezione che vi porto. Brava, cara e buona animai cosi va bene! Non vi vergonate del vostro affetto, non vi fate nemmeno troppa violenza a cancellarvelo dal cuore: onoratelo anzi, seguendo le sante tendenze che avete a far il bene; spandete intorno a voi, sopra tutto ciò che v'ha di buono e di bello la potenza dell'affetto che avevate concentrato in un solo individuo. Storditevi, per cosi dire, a fòrza di buone azioni; quella è l'ebbrezza delle belle anime come la vostra, ebbrezza che consola di molti dolori).. G',:n -una coscienza pura come In vostra, innocente come siete e tuttavia già così di buon ora iniziata agli affanni del martirio, giovane e attraente, voi potete aspettare con calma serena ciò che vi serba l'avvenire. Sarà quel che sarà, buona Elena nostra; se Dio serba a qualche giovane degno di voi la fortuna di consolarvi dei sofferti dolori, non respingetene l'idea corno colpevole e indegno d i voi. II vostro primo affetto non ne rimarrà né soffocato, né offeso por questo; avrà soltanto cangiato natura. Addio, figlia mia: sono poche le ore in cui non penai a voi: fate qualche volta ancho voi Io stesso per me.
Vi dissi che sono ritornato alla pianura; ma non più nolla casa che vi aveva indicato nelle mie lettere a Brusselles, quando credeva che passereste di qui: por circostanze che facilmente indovinerete ho cangiato più d'un domicilio. Continuate a scrivermi allo stesso indirizzo,