Rassegna storica del Risorgimento
QUADRIO MAURIZIO ; CASATI SACCHI ELENA
anno
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1936
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pagina
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1543
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Maurizio Quadrio nelle lettere ad Elena Casati 1543
fi se mai veniate ai bagni e ch'io non fossi partito, fatene avvertito il Signoro iJ di coi nome vi serve d'indirizzo, con nn biglietto cbe metterete alla posta, pregandolo di avvertire me del vostro arrivo, o d'indicare a voi!) mio domicilio. Voi mi chiedete se io rimarrò lungo tempo croi? E difficile rispondervi categoricamente nella mia situazione. Vi rimarrò finché posso* cioè finché il mio dovere non mi chiami altrove, o anche e ciò può succedere fintanto che non sia costretto ad andarmene contro mia volontà.
Addio, ancora una volta. Se volete rallegrare la mia solitudine con una vostra lettera, come un raggio di sole nel sotterraneo del prigioniero, ve ne sarò grato. I miei cordiali saluti ad Alina e alle tre buone Signore Caronti. Non ho notizie di sorta da Filippo, benché fin dal 1 Gennaio gli abbia esattamente mandato ogni mese la corrispondenza mensile per il giornale della Colonia.
Amate il vostro vecchio Pappò Luigi.
X1L Nostra buona Elena 14 aprile [56].
La buona Bianca mi fa sapere ch'io eambii d'indirizzo, scrivendo a voi. Lo stesso giorno (8)l) che voi gli (sic!) facevate quella raccomandazione, io vi scriveva al solito indirizzo. Spero che la mia lettera vi sarà stata consegnata. Aveva quasi un presentimento del vostro desiderio, giacché mi son preso la cura di suggellare la lettera anche dai due lati. Mio povero e dolce agnello, tosato al vivo, come va con la vostra salute ? Non vi chiedo del vostro dolore: lo comprendo e sa Dio che vorrei poter io soffrire per voi che meritate tanto d'esser felice.
Scrivetemi, parlatemi de* vostri sentimenti, sfogatevi liberamente col vostro vecchio pappa. Non sono mica un tetro moralista, da farvi prediche. La vostra doglia m'accora, ma so che la vostra nobile natura non si lascerò abbattere. Accettate, figlia mia, tutto il conforto che il vostro vecchio amico può darvi: un soluto affettuoso e una stretta di mano. Vorrei poter essere il vostro vero padre per porvi la mano sulla testa e darvi la mia benedizione. Dio vi protegga, buona fanciulla 1 Io ho pure bisogno di consolazioni; confortatemi voi colle vostre buone e affettuose lettere.
Addio n vostro L.
XDX
6 maggio [56]. Nostra buona Elena,
Ho la vostra del 30 aprile. Io non sono gran pregatore di Dio, ma vi confesso che l'ho ringraziata di cuore, allorché dalla vostra lettera intesi che eravate, se non consolata, almeno rassegnata. So che le impressioni ricevute da un cuore come il vostro non si cancellano cosi presto, e perciò non intraprendo nemmeno di confortarvi; ma Dio sa che se potessi cullarvi come una madre fa d'un bambino, e addormentare i vostri dolori per renderli più facili da sopportare a voi, lo farei volentieri. Buona Elenal voi non avete mai fatto male ad anima viva nemmen col pensiero, avete portato i tesori del vostro affetto intorno a voi, avete trovato la vostra contentezza nel risparmiare non solo rammarichi ad altri, ma anche le più lievi sensazioni dispiacevo!!, vi siete perfino io l'ho indovinato ingegnata a nascondere le qualità del vostro spirito e coloro che vi circondavano, e tuttavia, afflitta e desolata, non avete avuto una parola amara contro il prossimo, non vi è sfuggita una sola recriminazione. Siate benedetta per questo, buona faucjullu; oso predirvi che sarete consolata. Ho scritto un
ii Dice 8, ma probabilmente ai tratta della lettera precedente, ossia del 7 aprile, che ha la stessa intonazione di questa.