Rassegna storica del Risorgimento
QUADRIO MAURIZIO ; CASATI SACCHI ELENA
anno
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1936
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pagina
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1544
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1544
Evelina Rinaldi
biglietto all'amico per essere informato della sua salute. È venato tosto a vedermi. Vi ripeto che le cose sono perfettamente com'io già vi dissi. Non solo egli è innocente e afflitto di quella scellerata lettera, *) ma ignorava che lo scrittore fosse stato interpellato da vostro zio, e non poteva certamente avergli indiscretamente parlato di voi, perchè all'epoca in cui quella lettera fu scritta, ignorava ancora affatto ciò che voi pensavate. Egli stesso si tormenta nel pensare che voi abbiate potuto un istante crederlo complice di quel brutto villano falso e malvagio. E sempre malaticcio e si alzava appena dal letto dove un nuovo inasprimento della sua ferita l'aveva trattenuto più giorni. L'epoca della riapertura di quella ferita comincia appunto alla sua partenza da Zurigo. Alla metà di giugno andrà a prendere i bagni di mare in un villaggio della Riviera ed a vivervi l'estate in quiete completa, ma, aggiunge, ha poca speranza di guarire. Vi ringrazio per ciò che faceste e per quanto volete fare; operate come la vostra buona coscienza vi ispira, e ad ogni lagrima che asciugherete, ad ogni dolore che conforterete, vostra madre vi sorriderà, e l'amico Paggi3) vi benedirà. Egli è, come sempre, intento d'anima e di corpo a trovar modo diche soccorrere la gran Mendica; e al giorno d'oggi vi ha già speso i due terzi del suo. Ho una sua lettera del 22, nella quale, dopo avermi parlato di seni affari, mi chiede con affetto conto di voi e di Bianca: voi sapete che vi confonde ambedue nella stessa affezione; e trovo che, parlando di patria e poi di voi due, sta sempre nello stesso argomento, perchè sì l'una che le altre sono degne d'affetto.
Non aveva niente di nuovo da dirvi, ma non ho volato tardare a darvi le informazioni che desiderate. Se credete che io possa esservi utile negli affari vostri, parlatemene, ve ne diro quel che la mia esperienza vi suggerisce: ma in ciò che tiene alla delicatezza, al cuore, infine a tutto il mondo morale, voi non avete, figlia mia, bisogno della mia approvazione : interrogate la vostra coscienza d'angelo, il vostro istinto del bello e del buono. Non v'ingannerete mai. Addio. H vostro grigio papà.
XIV. Nostra buona Elena! 8 ****"
Vho scritto soltanto jeri l'altro, ma non vi parrà grave la ripetizione quando vedrete che fu per trascrivervi un biglietto che ho ricevuto jeri da Paggi per voi. Dico a bella posta trascrivervi, perchè sapete che il vostro tutore non ama quell'uomo e potrebbe crucciarsi con voi conoscendone il carattere. L'ho dunque trascritto e tengo l'originale a vostra disposizione; e se mai desiderate averlo subito, io ve lo manderei. Ecco la copia della lettera di Paggi:
a 3 maggio 56. Un saluto d'affetto da uno che vi ricorda e vi ricorderà finché ha vita coIPintenso sentire che vien dal sacro avvicendarsi nel core di ricordi d'esistenza e di morte... .3)
Non è vero che ho fatto bene a mandarvi subito quella letterina ? Se mi mandate una linea di risposta per lui, la trasmetterò. L'espressione d'affetto d'una buona e cara fanciulla che ha le stesse sue aspirazioni, gli saranno di conforto; e ne ha bisogno, che il povero amico è profondamente addolorato per circostanze che indovinerete. Addio, amate il vostro
Luigi.
1) /Illude ad una lettera contenente malvage insinuazioni a proposito di Elena Casati, diretta allo zio di questa Francesco Riva al quale fu fatto credere che Achille Sacchi avesse avuto parte nello scritto. Vedi VOLPATI, Elena Casati ecc., in Rassegna Storica del Risorgimento, anno XVII, fase. Ili, p. 579-580.
2) L'amico Paggi è Giuseppe Mazzini. Cosi spesso lo chiama il Quadrio, scrivendo ad Elena Casati.
") Non abbiamo riportato tutta la lettera affettuosa e gentile di Giuseppe Mazzini alla Casati, perchè pubblicata per intero nel nostro lavoro su A. Sacchi e riportata poi nel-l'Ediz. Naz1 degli Scritti di G. Mazzini Epistolario voi. XXXII pag. 208-1930 Anche dalla presente lettera del Quadrio si deduce che .Poggi è Mazzini.