Rassegna storica del Risorgimento

QUADRIO MAURIZIO ; CASATI SACCHI ELENA
anno <1936>   pagina <1549>
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Maurizio Quadrio nelle lettere ad Elena Casati 1549
spunto sulla quale pongo la mia caffettiera e il mio tegamino di terra. E poi, sapete? ho delle bellissime pesche, e dei fiori campestri in quantità. Sono un vero gaudente raffinato. Mio nipote è strano. Da cinque o sei mesi non mi scrive, non mi dice dove vada, mi fa chiedere per mezzo della Sig.ra Angiola eh* io gli scriva, non risponde, e poi s'informa di me presso di voi, Quando ha già il mio indirizzo. Ormai nou vi bado più gran fatto; ma v'assicuro che bado assaissimo alla speranza che mi lasciate travedere d'una vostra gita qui. Dio lo voglia I
In grazia del bigliettino che vi mando, mi perdonerete la noia che vi dò. Addio. Non tralasciate d'informarmi della vostra salute.
Amate il vostro papà.
xxni.
13 Agosto r/56]. Nostra buona e cara Elena !
La presente non serve ad altro che per dirvi che jeri seta ho avuto il vostro biglietto del 10, e che ho consegnato tanto il vostro che quello di Bianca, nelle mani medesime dell'amico al quale erano destinati.
E vi dò questo avviso per aggiungere uno stimolo al vostro progetto di venir qui.
Fate i miei affettuosi saluti alle vostre e mie amiche*Il tempo mi monca per iscrivere a voi e a loro come vorrei.
Vorrei pur potervi dire arrivederci.
Vogliate bene al vostro papà.
XXIV.
[Fine settembre 1856].*) -Nostra cara e buona Fienai
Non intendo farvi rimprovero del vostro lungo silenzio, ma siccome mi avevate promesso di darmi vostre notizie subito dopo il vostro arrivo in famiglia, così non vi nascondo che sono inquieto intorno alla salute vostra.
L'amica vostra mi scrisse in data dell* 11, chiedendomi informazioni sul vostro stato: io le risposi in data del 13 all'indirizzo che m'avete indicato, e colsi quell'occasione per indi­carvi anche un altro indirizzo per me.
Vi ripeto, cara figlia, che non è per farvi rimprovero che vi scrivo: voi fate anche troppo quando vi sovvenite di me, e satei un ingrato se dimenticassi la prova d'affetto che avete data a me e all'amico colla vostra cara visita.
Avrei dunque pazientemente, forse ancora per due giorni, represso la mia inquietudine, aspettando vostre lettere; ma non posso piò a lungo indugiare: questa sera parto quasi improv­visamente 3) e non ho voluto allontanarmi senza mandarvi un affettuoso saluto che dall'anima mia viene a voi. Siate benedetta, mia buona figlia, per l'amicizia che mi portate, pel bene che fate e pei nobili pensieri che nutrite.
1) L'amico è Mazzini, venuto in Genova a ravvivare il partito e a preparare fin d'allora la spedizione di: Pisacane.
2) Tira l'agosto e il settembre, Elena Casati fu in Genova: per questo, si ha un'interruzione nelle lettere del Quadrio a lei. Non crediamo la visita di Elena, nell'ottobre, come suppone il Volpati;
3) Quadrio rimase assente da Genova fino al 22 ottobre, come si deduce da una lettera di Mazzini alla Casati e dalla lettera del Quadrio stesso del 23. Fu certo in missione politica: Mazzini in questo tempo rimase in. Genova: il Quadrio lo ricorda denominandolo: mia fratello.