Rassegna storica del Risorgimento
QUADRIO MAURIZIO ; CASATI SACCHI ELENA
anno
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1936
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pagina
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1551
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Maurizio Quadrio nelle lettere ad Elena Casali ISSI
xxvn.
Caia e buona figlia Elena I 15. lObre [1856].
Ho avuto a tempo debito le due lettere, di cui fa menzione il bigliettino del 12, che Boi-tanto oggi mi perviene. L'ultima di quelle due lettere rispondeva ad una mia, e la prima conteneva un regalo vostro che fu molto gradito e di cui vi saremo grati se ce ne farete ancora per festeggiare il Natale.
H motivo del mio silenzio e della mia breve risposta d'oggi è che fui ancora un po' malato, e che ebbi in questi giorni straordinarie faccende e fastidi.
Spero rispondere e a voi e alle care amiche nostre fra poco.
Datemi notizie di Filippo, di cui Bono inquieto dopo la morte di Olivieri, i)
Amate il vostro .
papa.
XXVHI. Cara e buona Elena nostra 2 Genn. [1857].
M*era posto jeri per iscrivere a voi e alle nostre amiche, ma mi trovai indisposto e mi coricai. Non ve ne allarmale però: sono da qualche tempo non troppo in salute; ma sono cose paaseggiere e che cesseranno colla buona stagione e col cambiarsi delle circostanze. Per motivi che facilmente indovinerete bo cangiato d'alloggio, ma siccome non posso far come vorrei, ho cangiato in peggio. La cameniccia è piccola, con poca aria, e talmente oscurata dal muro della casa in faccia, che spesso sono costretto ad accenderei lumi a due ore dopo mezzogiorno. Sento bene di tanto ih tanto dire che splende il sole, ma finora non so di che color sia, e mi si vuol far credere che vi fa una corta visita soltanto nel solstizio d'estate. In generale il dima è più dolce qui che da noi, e gli aranci e i limoni Io provano, ma quando fa freddo il povero lo sente qui più che altrove, perchè le case non sono costrutte in previsione dell'inverno, e soltanto i ricebi, e non lutti ancora, hanno cammini. Egli è perciò che ne ho sofferto; ma, non temete, il più brutto è passato e ogni giorno ci porta a primavera. Ho ricevuto il regalo che m'avete mandato per le feste: è stato goduto in famiglia, e tutti ne furono contenti. Se il vostro parente che vi ha contribuito intendesse bene il suo interesse, so ben io cosa dovrebbe fare; e sarebbe bene per lui e per noi 1
Le persone che v'hanno conosciuta qui si ricordano con affètto di voi; la guida, la Cristina, sua madre e suo fratello e il Dottore 2) vi mandano cordiali saluti, cosi pure la buona donna presso la quale avete mangiato la farinata. Io poi, vorrei che fosse ancora il tempo in cui venivate a rallegrare la nostra solitudine colla vostra pensosa nsonomia, pur sempre dolce e attraente. Vorrei spesso vedervi a lavorare, scrivere al mio tavolino e mescere la vostra voce ai nostri discorsi. M'avete lasciato materia a buone reminiscenze.
Col giovane amico sempre lo stesso: e giacché non peggiora nella cattiva stagione è buon segno. Non ho notizie d'America: scrivetemene e vogliate bene al vostro
papa.
I miei saluti per Alina, I due acclusi biglìettini a Bianca e Gina.)
3) Q colonnello Silvino Olivieri, fondatore nell'Argentina d'una colonia agricola militare, per difendere la repubblica dagli assalti degl'Indiani. A lui si era unito anche il Caronti. L'Olivieri come è noto fa assassinato alla oNnova Roma (nome ch'egli dette alla sua colonia sorta a Bahia Bianca) nella notte dal 28 al 29 settembre 1856.
2) Là Cristina è Cristina Martini figlia di Carlotta Benetifctnì Martini, suo fratello, Carlo Martini. B dottore. Agostino Bertoni, già ricordato in altre lèttere. Per Carlotta Bcnettini e famiglia vedi E. RINALDI, Una fida seguace di Mastini, in Rassegna Storica del RUorgimento, anno X, fase. HI, 1923.
fl) Bianca e Gina Caronti.