Rassegna storica del Risorgimento

QUADRIO MAURIZIO ; CASATI SACCHI ELENA
anno <1936>   pagina <1553>
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Maurizio Quadrio nelle lettere ad Elena Casati 1553
gelosa ? Credo quasi che mi abbia guastato il suggello dell'ultima vostra, posta forse in sospetto dalla mano femminina della soprascritta. Per dilucidare la cosa, vi accludo i pezzi di carta sn cui stavano i vostri suggelli: giudicherete cosi se furono tocchi. U suggello esterno sembrava intatto.
Il regalo che mi annunziavate fino dal tempo dei re magi, non è ancor venuto.
Come già vi dissi, il regalo che ci venne da costi per le feste, fu iratissimo. Io però sono convinto che quei signori non vinceranno il loro processo contro l'avversario di cui si lagnano se non adottando un altro metodo di procedura. Se intendessero bene i loro interessi, dovreb­bero unirsi a mio fratèllo. È il solo gràriconsulto che possa guadagnare la lite 1).
Da alcuni giorni fa qui un gran freddo e abbiamo spruzzi di neve. Verso la metà del mese nevicò già due volte. Io me no sto in casa imbacuccato nel mio ferrajuolo, soffiandomi sulle dita, quando non valgono più a regger la penna.
Addio. I miei saluti alle nostre amiche, e vogliate un pò* di bene al vostro
Greiser papà.
XXXII.
27 Febbr. [57J. Gara e buona Mena nostra
Èbbi a tempo debito le vostre dei 1 e 24 corr. Ho mandato a mio fratello l'acclusa. Vi scrivo di fretta, perchè sono occupatissimo.
Il console generale di Portogallo in Genova è: il Sigr. Cavaliere Giovanni Sivori. Abita in piazza Carenano N 22. La Cancelleria del Consolato è in Piazza Pellicceria.
Non credo che l'amico di cui mi parlate sia quello che mi dava notizie del giovane amico. Non conosco nessuno di costì, e vivo dtiratissimo. H giovine amico è sempre come prima, nessun miglioramento sensibile. Forse la buona stagione lo favorirà. Nonio vedo mai, ma so che è sempre buonissimo. Non ritorna a casa benché lo possa.
Addio. Aspetto il vostro regalo; sarà il terzo. Scrivetemi, che ho bisogno d'essere consolato. Se potete indurre gli amici vostri a far qualche sagrificio per il processo in corso, 2) fatelo. Mio fratello ne accenna l'urgenza. Ma già sarà inutile, perchè crede che abbiano scelto altri avvocati i quali tirano in lungo senza mai far nulla.
I miei affettuosi saluti alle nostre amiche.
Amate il vostro vecchio Papà.
xxxm.
22 marzo [1857]. Buona e cara Mena nostra
Non mi sgridate troppo, la mia buona figliuolo, se ho tardato a rispondere alla vostra' che conteneva il gruppo. Non so come ciò succeda, ma v'ha poche cose ch'io tema più d'un vostro rimprovero, principalmente se l'avessi meritato, e prego Dio che mi preservi dal cagionarvi dispiaceri. Sono stato per molti giorni ammalato, ciò che m'ha tanto più che crucciato che non ho potato intraprendere un viaggio che avrei dovuto fare. Ristabilito, ho avuto per lunghi giorni un orribile spleen, sotto la cui impressione se avessi potuto sciogliermi dal mio incubo vi avrei scritto le cose più nero. Finalmente mi sono vigorosamente scosso, come un
1) Probabilmente si vuole alludere al partito liberale moderato (quei signori); il processo è la redenzione dell'Italia; il giureconsulto (mio fratello) Giuseppe Mazzini. *) Vedi nota alla lettera precedente.
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