Rassegna storica del Risorgimento

QUADRIO MAURIZIO ; CASATI SACCHI ELENA
anno <1936>   pagina <1554>
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1554
EveUna Rinaldi
cavallo che ha sentito lo sprone, e il lavoro e qualche barlume di speranza di guadagnare la spinosa lite che pende da sì lungo tempo ro' hanno un pò* rasserenato e reso un po' di tono ai nervi.
Come potete immaginarvi, ho detto a mio fratello il contenuto delle vostre lettere e m'ha risposto: Dio benedica la buona e cara fanciulla 1 Le scrìverei ciò che sento di lei e ciò che spero per voi tutti, se non temessi di recarle noje e impacci colle mie lettere presso i suoi fastidiosi parenti. . 1) E con questa benedizione, alla quale aggiungo la mia, vi saluto. Il vostro terzo regalo che mi annunciaste, non l'ho ricevuto ancora. Ricordatemi alle buone amiche nostre e amate il vostro vecchio
papa.
XXXIV.
2 aprile [1857]. Cara e buona Elena nostra
Ebbi la dolcissima vostra lettera del 26; e vedo che, per essere voi assente da Como, non potevate aver ricevuto la mia del 22.
Ho tante cose da dirvi per parte di mio fratello il quale mi parla di voi e delle amiche in ogni sua lettera. Esso conosce il contenuto della vostra penultima e vi benedice. Se molte vi rassomigliassero per core, sarebbe meglio per tutti.
Mi avete tutto consolato con la speranza di vedervi presto. Per circostanze che potete immaginale, non abito più là dove mi trovaste: fui per tre mesi in una cameretta, dove non vedeva mai il cielo, e dove mi bisognava aver lume alle due pomeri ci. Ora da qualche tempo mi sono imbattuto in una abitazione molto comoda, che mi dà aria e luce a volontà. Se però voi andaste nella casa dove mi avete veduto, i miei antichi ospiti vi condurranno da me.
La salute del giovine amico è sempre vacillante: è sempre bnono qnal era. Io non lo vedo, ma di quando' in quando ho modo d'informarmi di Ini.
Non ho ancora veduto il vostro terzo regalo. Avendo inteso da un amico che erano giunte belle arancie, l'ho pregato d'empirne una cassetta. Spero che le riceverete a giorni: dividetele colle vostre amiche e pensate a me.
So che non avete bisogno di queste bagatelle per pensare agli amici vostri: so ohe mi volete bene, e questo certezza è una gran consolazione nella mia vita solitaria, mesta e visitata da dolori: ma che volete? pongo, non so perchè, nn'jimp oitanza quasi infantile a occuparmi di voi e ad occuparvi di me con mezzi diretti e anche materiali. Avete senza dubbio osservato come il bambino tiri a ogni tratto la mamma pel grembiale, onde rivolgerne l'attenzione sopra di sé.
Quando le arancits saranno giunte, consegnerete l'accluso bigliettino alle due amiche.
Vogliatemi bene.
Quando la sera vi affacciate alla finestra e che contemplate le stelle remote e gli erranti pianeti in religioso silenzio, quando i vostri grandi e dolcissimi occhi si levano come per cercare l'infinito al di là di quei mondi, e che vi trovano ciò che non ri vede. Dio. alzate, nostra buona Elena, dal fondo del vostro cuore affettuoso e puro, una fervida preghiera a Dio, voi ben sapete perchè e per chi. Quand'era fanciulla mi si diceva che la preghiera del giusto sale potente a Dio, come la punta d'una fiamma. Io lo credo tuttora; e la vostra preghiera è quella
d'un'anima buona e giusta 1 Pregato t
Vostro L...
i) I Riva. Vedi nota 2 alla lettera XXI.