Rassegna storica del Risorgimento

QUADRIO MAURIZIO ; CASATI SACCHI ELENA
anno <1936>   pagina <1556>
immagine non disponibile

1556
Evelina Rinaldi
(Sullo fesso fogliato)
Cara e buona figliai
Il cuoce non conosce età, e quando è buono, ai conservo giovane, malgrado gli anni. Voglio dice che il mio cuore, a forza d'affetto, ha magneticamente indovinato che voi vi occupavate di me, e ricevo in quest' istante il vostro biglietto d'jeri, intanto che questa cartolina aspettava, per esser rinchiusa in un enveloppe, che finissi di scrivere alcuno righe alle amiche. Siate bene­detta per il vostro pensiero. Venite, venite. Non bo ancora parlato alla Signora Cristina, ma uon dubito punto che il vostro desiderio sia soddisfatto. Credo ancor io ebe starete meglio in quella casa. Salutatemi l'allievo: non ba inventato la polvere, ma mi sembra nn buon ragazzo.
Addio, addio. A rivederci,
xxxvn.
16 maggio [1857). Nostra cara e buona Elena
Vi dicevo ultimamente che al minimo ritardo o cambiamento nel rapporto cogli amici miei, mi assale tosto un'inquietudine sul loro conto. Egli è per questo che vi scrivo oggi. Ebbi il 6 la vostra del 5 colla quale mi annunciavate la gran ventura di vedervi fra otto giorni. Vi risposi lo stesso giorno, dicendovi che vi aspettava impazientemente. Ecco passati undici giorni e non vi vedo ancóra. Per quanto sia vivo il desiderio di stringervi la mano, non vi scrivo tanto per affrettare la vostra partenza quanto perchè mi leviate 1* inquietudine in cui Bono ebe vi sia accaduto alcun che di spiacevole. Avvisatemi dunque sul momento intorno alla vostra salute. Siate soltanto sana e non visitata da qualche nuovo dolore, e vi perdono qualunque ritardo.
Per circostanze che vi dirò quelle due signore si trovano in questo momento senza mobili * e non potrebbero accogliervi che fra alcuni giorni. Ma fatevi pur condurre direttamente da loro, e con loro complotterete liberamente sul meglio ebe vi resterà a fare. a famiglia presso la quale io abito ba pure una buona stanza e gli altri comodi ch'io vi potrei offrire, ma non bo osato e non l'oso ancora offrirvi il vicinato d'un vecchio brontolone. Insomma, purché venghiate, troverete facilmente di che accomodarvi.
Certo Signor Ricordi di costì fa qui ed annunciò al nostro giovane amico *) il vostro pros­simo arrivo. Quindi lo vidi, tre giorni sono, comparire da me, ciò che non aveva mai fatto dopo l'aprile 56. Mi chiese se era vero che voi foste per venire, e intesa la mia riposta, m'inca­ricò de* suoi rispetti per voi allorché vi vedrei.
Dopo un inverno cattivissimo per la sua salute, mi sembrò aver migliore aspetto che non
l'anno passato. Verso la fine del mese, conta passare alcune settimane a usare dei fanghi d'Aqui
e di là andrà a fare i bagni di mare alla Spezia.
Vi saluto di cuore e vi prego di scrivermi.
H vostro vecchio papà.
xxxvni.
Genova, Ì8 Giugno 57. Buona e cara Elena, figlia mia
Sapete dove vado. *) Voi- ebe siete buona come un angelo, pregate Dio perchè m'ispiri e m'ajuli a far degnamente il mio dovere.
1) Achille Sacchi.
2) Maurizio Quadrio parte per Livorno a suscitarvi il moto mazziniano ricordato nella
prefazione.