Rassegna storica del Risorgimento
MADDALENA (ISOLA DELLA)
anno
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1936
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pagina
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1563
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APPUNTI, NOTIZIE E VARIETÀ
ANCORA A PROPOSITO DELLA DIFESA DE LA MADDALENA NEL 1793. -Myriam. Riccio nella nostra Rassegna (fascicolo di luglio e. a.) ha convenuto che il comandante Garelli già aveva dato notizia fin dal 1898. nella Rivista Marittima, del rapporto del cav. de Constantin, pubblicato in compendio nella Gazzetta di Torino del 23 marzo 1793.
Non era quindi esatto quanto la signorina Riccio aveva asserito nel suo articolo La vittoria de La Maddalena del 1793 che solo uno, il Cogliani, aveva potuto finalmente dare preciso indicazioni sull'esistenza di una copia di tale rapporto, perchè la pubblicazione del Cogliani è posteriore di ben otto anni a quella del Garelli.
H comandante Garelli ha preferito pubblicare al completo il rapporto del cav. de Constantin al Governatore di Sassari, invece del compendio riportato nella Gazzetta di Torino, per una ragione abbastanza evidente e cioè per essere quel rapporto più genuino' e soprattutto più completo. Più genuino, perchè non aveva subito rifacimenti, quali potevano essersi resi necessari per la. pubblicazione nella Gazzetta: più completo perchè conteneva anche alcuni apprezzamenti su manchevolezze riscontrate durante i momenti critici della difesa e che non era opportuno dare in pasto al pubblico.
La signorina Riccio affaccia l'idea che i due documenti non siano stati scritti dallo stesso pugno e forse ha ragione: il compendio è un rifacimento della relazione al Viceré, limato dal redattore della Gazzetta anche nell'italiano che non era il forte del cav. de Constantin, uso a scrivere in francese: il rapporto al Governatore di Sassari è invece un documento che non ha subito alterazioni.
Si può quindi concludere che là relazione "ufficiale al Viceré più non esista nella sua veste primitiva: ne esiste però un compendio nella Gazzetta di Torino ed è merito del comandante Garelli di aver rintracciato sia questo compendio sia la lettera al Governatore di Sassari: i due scritti possono ritenersi contemporanei, perchè distano nella data appena di un giorno.
Che la lettera del Smani sia inesatta e incompleta, specialmente se raffrontata con la relazione del cav. de Constantin, è più che evidente.
La signorino Riccio, pur avendo sempre citato questa lettera e asserito che va benissimo d'accordo col rapporto del cav. de Constantin, non l' ha mai comunicata: ritengo quindi opportuno di riportarne il brano che a noi interessa: te Ed i tre legni Sardi, comandati allora dal signor cav. de Costantini, temendo imminente lo sbarco del nemico, infruttuosa la loro resistenza, ed inevitabile la loro presa, si ritirarono di notte alla Moneta.
In queste poche righe è compendiata tutta l'opera del cav. de Constantin che per non esser catturato, quasi sarebbe ruggito dinanzi al nemico!
Inoltre la signorina Riccio fa risalire lo spostamento di data, che si riscontra nella lettera del Susini al Comandante delle Milizie della Gallura, il cav. Manca di Tiesi, che nello scendere precipitosamente da Tempio al Palau, avrebbe pensato a tutto, meno che a portarsi dietro un calendariol Ebbene il cav. di Tiesi, che non aveva avuto nessuna fretta a recarsi al Palau per mancanza di gente (Io dice lui stesso) è molto esatto nello date, perchè ci fa sapere che il cannoneggiamento da parte dei nostri e da parte de* nemici durò dal sabato fino alla sera del lunedi ebe sabato era il 23 febbraio: termina poi la sua relazione scrivendo : Cosi passarono quei giorni fino a mercoledì 27, che mi sono ritirato a questo villaggio di Tempio .
La signorina Riccio ritiene In pubblicazione del comandante Garelli non obiettiva, perchè l'autore si sarebbe dilungato in argomentazioni-fantasiose e avrebbe fatto anche del regionalismo della peggiore specie.
Non era il caso, mi sembra, nel commentare il mio scritto, che non entrava in merito alle deduzioni del comandante: Garelli, dì criticare osi severamente .un distintissimo Ammiraglio della R. Marina, oggi a riposo. Avevo citato il comandante Garelli, solo per rivendicare a lui l'onore di aver ritrovato per primo le relazioni sui fatti de La Maddalena del 1793; ma visto che la signorina Riccio insisto nel criticare gli apprezzamenti che il comandante Garelli
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